CAMPAGNA
"TOBIN TAX"

Ferma le speculazioni finanziarie

La liberalizzazione dei mercati finanziari ha portato ad una crescita abnorme dell'economia finanziaria rispetto all'economia reale (il rapporto è di 80 a uno!). Ogni giorno sui mercati dei cambi vengono scambiati 1800 miliardi di dollari, di cui più del 95% è collegato ad attività di natura speculativa.

Questo genera un forte clima di incertezza economica e di instabilità, di cui le recenti crisi finanziarie internazionali sono solo l'ultimo esempio.

E' urgente che i governi introducano meccanismi di controllo di fenomeni deleteri come la speculazione, promuovano crescita e stabilità economica e distribuiscano in maniera più equa il gettito fiscale. Una misura che può essere considerata come un primo, ma importante passo verso una riforma globale del sistema finanziario internazionale è un'imposta del tipo Tobin. Si tratta di un prelievo limitato, pari allo 0,1 -0,5% da applicare a tutte le transazioni valutarie. Un'aliquota così bassa non disincentiverebbe gli investimenti produttivi e di medio-lungo periodo, mentre renderebbe più costosi quelli speculativi e di breve periodo, contribuendo a disincentivarli. Secondo una stima prudente, attraverso questa tassa, si potrebbero raccogliere tra i 90 e i 100 miliardi di dollari l'anno, una cifra che corrisponde al doppio di quanto viene oggi destinato alla cooperazione allo sviluppo. Il gettito sarebbe raccolto a livello nazionale dalle Banche Centrali che ne tratterrebbero fino all'80% per attività nazionali (servizi sociali, programmi per l'occupazione), destinando poi il restante 20% per attività internazionali (cooperazione, tutela dell'ambiente, ecc.).

Già nel 1972 James Tobin (premio Nobel per l'Economia nel 1981) propose l'imposizione di una piccola imposta sulle transazioni valutarie i cui obiettivi erano quelli di promuovere l'efficacia delle politiche macroeconomiche e di ridurre la speculazione.

La Campagna per la Tobin Tax, promossa da Mani Tese, si prefigge dunque che il governo italiano sostenga l'introduzione di una imposta sulle transazioni finanziarie (tipo Tobin Tax) e che il gettito prodotto da questa imposizione sia destinato per l'80% a livello nazionale e per il restante 20% a finalità internazionali per lotta alla povertà e tutela dell'ambiente. Si chiede inoltre che il governo italiano si faccia promotore di una tale iniziativa anche negli ambiti istituzionali internazionale dove è rappresentato.

Una tassa di questo genere svolgerebbe una funzione deterrente per gli investitori con orizzonti temporali molto brevi, senza danneggiare gli operatori economici che pianificano investimenti a lungo periodo. Scoraggiare le transazioni di breve periodo porta ad una maggior stabilità nei mercati finanziari e dei cambi.
Inoltre, l'introduzione di una tassazione sui movimenti di capitale, ha come effetto indotto una maggior trasparenza delle operazioni finanziarie, soprattutto di quelle speculative a breve termine, e questo è il motivo dello scarso seguito ottenuto finora da tale proposta.

Tobin Tax: subito!

Fino a pochi anni fa quasi nessuno conosceva la Tassa Tobin. Oggi, questa "idea-azione" proposta e sostenuta da un movimento cittadino si è imposta nell'agenda politica con una velocità senza precedenti nella storia recente.

Da qualche tempo, la Tassa Tobin è entrata nel dibattito istituzionale europeo e recentemente anche nazionale. Ha fatto strada in diversi parlamenti d'America, Europa e Oceania. Oltre 700 parlamentari di tutto il mondo ne hanno già richiesto la sua applicazione. Più di 370 economisti di 45 paesi (tra cui Mr. Tobin) la sostengono direttamente come strumento efficace e possibile.

La Tassa Tobin è diventata il simbolo di tutti coloro che vogliono favorire il ritorno del predominio della politica sulla finanza. Un "granello di sabbia" negli ingranaggi della speculazione, a favore degli investimenti sociali e della solidarietà internazionale.

Dal 1998, Attac promuove in Europa un dibattito sulla Tassa Tobin e la necessità di riappropriarsi degli strumenti di politica economica, in maniera cittadina e democratica.

La proposta d'introduzione della Tassa lanciata da Attac è sostenuta dai movimenti cittadini e da gruppi parlamentari in Francia, Belgio, Spagna, Svizzera, Usa, Canada, Nuova Zelanda, Australia, Cile. Ora, Attac Italia propone a tutti i rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali di partecipare a questa campagna di democrazia diretta che vuole ridare voce e iniziativa ai cittadini e alle cittadine italiane e che rilancia l'iniziativa della politica nei confronti del dominio dei mercati finanziari.

Siamo convinti, insieme a centinaia di esperti, centinaia di migliaia di cittadini in tutta Europa, che la Tassa Tobin sia un atto di giustizia, dovuto, possibile e attuale. Gli unici limiti a un provvedimento di questa portata sono politici e finanziari (ovvero la massa enorme di interessi in gioco).

Per approfondire