Il gioco dei profili
Scopo
Attraverso la costruzione di un (falso) test psicologico, questo gioco si
propone di incoraggiare:
- la cooperazione;
- la formulazione dei propri pensieri;
- l'immedesimazione in personaggi e punti di vista diversi;
- la ricerca di dati storico-geografici;
- la discussione sui propri stili di vita;
- l'indagine degli effetti delle nostre scelte quotidiane sull'ambiente circostante.
Procedura
- Ci si divide in gruppi di 6 (o di 3). Ogni gruppo sceglie
un argomento generale, sul quale sarà incentrato il test. È
importante che il titolo sia formulato sotto forma di domanda, (alcuni argomenti
possibili: Ami te stesso? Hai cura di te stesso? Sai prevedere il futuro?).
- Una volta scelto l'argomento generale, il gruppo passa alla
costruzione di una serie di "situazioni" problematiche. Per ciascuna
situazione, si costruiranno cinque (o due, nel caso di gruppi da tre), possibili
risposte.
Per la costruzione delle risposte alternative, il gruppo dovrà ispirarsi
ad altrettanti profili (caricaturali), o "macchiette", (scelte fra
quelle proposte o costruite anch'esse), che dovranno, alla fine, svelare il
"vero" carattere e gli atteggiamenti di coloro cui sarà richiesto
di scegliere tra i comportamenti alternativi proposti.
- Successivamente, i cinque membri del gruppo,
calandosi ciascuno nel ruolo di uno dei profili, darà la sua risposta
alle situazioni proposte dal sesto componente.
In realtà lo scopo principale del gioco è far ridere i compagni
degli altri gruppi, inventando personaggi caricaturali. Tuttavia, questo aspetto
liberatorio passerà attraverso momenti di discussione nel gruppo che
prenderanno in considerazione problemi veri e dati di fatto reali e drammatici.
È importante che nessuna delle risposte alle domande, cioè nessuno
dei profili, sia presentato come l'atteggiamento esemplare che tutti dovrebbero
seguire (altrimenti si scadrebbe nel moralismo o nella saccenteria), ma che
anche alcuni dei profili caricaturali siano riconoscibili come atteggiamenti
effettivamente diffusi nella nostra società.
Non è da escludere la possibilità di arrivare a sviluppare le
situazioni fino a costruire dei piccoli canovacci per brevi rappresentazioni
comiche.
Scheda
Riportiamo qui, a titolo di esempio, un tema generale, una situazione con le
relative risposte e i corrispondenti profili.
Argomento:
Qual è il tuo stile di vita?
Situazione:
È per l'ennesima volta "emergenza rifiuti" in città:
le discariche sono stracolme e non basta nemmeno l'inceneritore. Il sindaco
ha dovuto constatare l'evidenza ed emettere un'ordinanza ai cittadini che
li invita a produrre meno rifiuti e a servirsi dei servizi di riciclaggio.
Non te ne frega niente, tanto tu non hai mai prodotto rifiuti in vita tua.
Per la prima volta fai mente locale alle quintalate di pattume che escono
da casa tua ogni giorno. Finalmente capisci la funzione di quegli strani portamatite
colossali, circondati di cocci di vetro, sparsi per la città. Sbuffi
e tra te e te lanci invettive al sindaco e alla sua improvvida amministrazione:
cosa ci posso fare io se ci sono poche discariche e le campane per la raccolta
differenziata sono scomode e la gente non le usa? Ti rattristi moltissimo,
pensando al prevedibile aumento della puzza in città. È il tuo
momento! Mai come ora potrai trovare nella spazzatura seggioloni quasi nuovi,
assi di legno, belle scatole di cartone, reti un po' molli e quante altre
sorprese. La tua anima dadaista è felice.
Profili:
- "L'extraterrestre"
Sei sulla Terra solo di passaggio. Non intrattieni con essa alcun tipo di
rapporto e non ti interessa affatto. Potresti anche andartene.
- L'inquinatore "pentito"
Finalmente ci stai provando! Dopo anni di ebetudine consumistica cerchi
di fare attenzione alle conseguenze della tua "ricchezza". Ti
manca solo un po' di riflessione.
- Quello che è costretto allo spreco
Sei un caso disperato. L'incoscienza, l'ignoranza e l'inconsapevolezza delle
tue possibilità e dei tuoi diritti (di cittadino e di essere pensante)
sono la nota costante del tuo carattere. Per i tipi come te l'unica strada
è la politica dei divieti.
- L'immigrato extracomunitario
La tua posizione di osservatore distaccato (anche se niente affato disinteressato)
ti rende particolarmente riflessivo. Il rischio che corri è di credere
al mito dell'american way of life.
- L'artista
La tua vita è la tua opera d'arte. Non riesci a vedere le cose da
meno di 7 o 8 punti di vista diversi. Sai cogliere ogni attimo della tua
vita. Peccato che ben pochi capiscano il tuo genio