il mio luogo ideale
Scopo
Incoraggiare l'uso della immaginazione creativa e introdurre i ragazzi al
concetto di utopia.
Procedura
- Ricordate alla classe che ciascuno di
noi ha una qualche rappresentazione del proprio posto ideale. Potrebbe essere
qualche luogo che amerebbe visitare oppure il frutto della propria immaginazione.
Quali sono i luoghi esistenti che vengono percepiti come "ideali"
e perché vengono considerati tali? Gli alunni possono descriverlo per
iscritto, farne uno schizzo o disegnarne la mappa.
- In piccoli gruppi gli alunni descrivono, a turno, i propri
luoghi ideali. Cos'è che li rende così speciali? Quante volte
hanno la possibilità di frequentarli? Cosa fanno in questi luoghi?
Ci vanno insieme ad altri?
- A questo punto, i ragazzi cominciano ad immaginare i propri
luoghi ideali. Ne fanno una breve descrizione scritta o disegnata da condividere.
- Quali sono le somiglianze e le differenze tra i luoghi ideali
"reali" e quelli "immaginati"? Variano in base al genere?
- Spiegate che una società ideale è stata spesso
definita una utopia, un termine che Thomas More derivò dal greco e
che significa "non-luogo". More scrisse nel 1516 una storia intitolata
appunto Utopia nel quale egli descriveva la sua società ideale. Il
termine utopia è spesso usato per indicare una visione di un mondo
migliore. Dai tempi di Thomas More, molte persone hanno descritto le proprie
utopie e qualche volta hanno cercato di realizzarle. La capacità di
immaginare i luoghi dell'utopia ci permette di esplorare differenti nozioni
di società ideale e ci aiuta a esplicitare le speranze che nutriamo
riguardo ad un futuro migliore. Come William Morris ebbe a scrivere un centinaio
d'anni fa, "Voglio raccontarvi che cos'è che desidero di una società
del futuro, proprio come se fossi in procinto di potervi rinascere".
- In piccoli gruppi, gli alunni pianificano la propria comunità
o società ideale. Come vivrebbero le persone? Quali relazioni intratterrebbero
gli uni con gli altri? Come sarebbero organizzati il lavoro e l'educazione?
Come si verrebbe incontro ai bisogni di gruppi diversi (giovani, anziani,
disabili, donne…)? Chi dovrebbe prendere le decisioni nella comunità?
- In un secondo momento si possono prendere in considerazioni
le seguenti domande:
Quali cambiamenti dovrebbero essere attuati nella società odierna per
raggiungere l'utopia immaginata?
Quanti segnali di questi cambiamenti sono visibili oggi?
Quali gruppi sono impegnati oggi nel portare avanti questi cambiamenti?