Miguel Tzoy

E' il Presidente de l'Asociacion Chajulense Va'l Vaq Quyol del Guatemala.

Gli indigeni di etnia maya - ixil della comunità di Chajul (nella regione Ixil, a nord- ovest del Dipartimento del Quiché), dopo gli orrori della ventennale guerra civile, hanno deciso di ricostruire quello che restava della loro comunità decimata da morte, distruzione, fuga. E' nata così, nel 1988, sulle ceneri di una cooperativa di credito per allevatori distrutta dai militari, l'Associazione Chajulense "Con una sola voce" (Asociacion Chajulense Va'l Vaq Quyol).

Attraverso questa associazione la comunità sta ricreando le basi per uno sviluppo economico, sociale e culturale della zona. Sono state create strutture per la produzione di caffè biologico, di prodotti caseari e di tessuti tradizionali; si provvede all'assistenza sanitaria grazie ad una farmacia e una clinica di medicina naturale; si cura l'educazione attraverso un collegio per trenta ragazzi e un Centro di Sviluppo Sostenibile che fa formazione professionale e corsi su agricoltura e ambiente; si informa la comunità sui propri diritti attraverso un Ufficio Legale.

I dati sono incoraggianti: la mortalità infantile si è ridotta di molto (passando dall'11% all'1%), i bambini che vanno alle elementari sono passati dal 10% al 60-70%. I soci sono arrivati a più di 2.500 e i benefici delle attività dell'associazione si estendono a 25.000 persone di sette diversi comuni.
Un valido strumento è stata la creazione, nel '93, della Caja Popular de Ahorro y Credito un fondo che eroga credito e che lavora in rete con i villaggi della regione, dove piccoli gruppi di 20-50 persone gestiscono il credito a livello comunitario, incentivando la solidarietà e la collaborazione.

Grazie ai prestiti erogati dalla Caja Popular de Ahorro y Credito la comunità indigena può avere un appoggio per le sue attività più tipiche: produzione di caffè e artigianato tessile, che vende nel mercato locale e, attraverso i circuiti del commercio equo, anche internazionale. I destinatari di questi microcrediti sono stati, in questi ultimi anni, oltre 9.000, con un tasso di mancati rientri molto basso, intorno al 2%.

Il Consorzio Etimos si sta impegnando per sostenere l'Asociacion: grazie anche alle garanzie fornite dalla cooperativa di commercio equo e solidale "La Siembra" di Crema e dalla Diocesi di Crema, ha già erogato due finanziamenti di 250.000 dollari.
L'obiettivo è che la Caja Popular de Ahorro y Credito diventi totalmente autosufficiente (indipendente da finanziamenti esterni) e riesca a far fronte alle crescenti richieste dei villaggi vicini e alla diversificazione produttiva in atto (miele biologico, latticini, farmaci naturali)
L'attività della Caja Popular de Ahorro y Credito è destinata a crescere (e va perciò sostenuta) anche perché la regione Ixil non è raggiunta dalle tradizionali organizzazioni di microcredito e presenta perciò buone potenzialità di sviluppo.

 

Ha partecipato all'edizione 2003 della World Social Agenda: