Fondatore e Presidente di "Journey of Hope" - Viaggi della speranza (visita il sito), associazione di parenti delle vittime che si battono contro la pena di morte
La nonna di Bill, Ruth, aveva 78 anni e amava insegnare la Bibbia ai bambini
del vicinato a Gary, in Indiana. Un giorno, nel maggio del 1985, quattro ragazzine
(che probabilmente erano sotto l'effetto di droghe) bussarono alla sua porta,
chiedendole di poter assistere ad una lezione sulla Bibbia. Lei le invitò
ad entrare. Mentre lei era voltata, una delle ragazzine prese un vaso e la colpì
alla testa. Un'altra afferrò un coltello e la pugnalò per 33 volte.
Mentre quella la pugnalava, un'altra saccheggiava la casa. Alla fine si portavano
via 10 dollari ed una macchina vecchia di 10 anni.
Un anno dopo, una delle ragazzine, Paula Cooper, veniva condannata a morte per
il delitto. Aveva 15 anni al momento quando aveva compiuto il crimine e a 16
anni era la più giovane condannata a morte degli Stati Uniti. Se in principio
Bill anche era tra coloro che volevano che Paula fosse giustiziata, ben presto
la perdonò e cominciò ad entrare in corripodenza con lei, a visitarla,
a battersi perché le salvassero la vita.
Il caso fece molto scalpore anche in Europa e particolarmente in Italia, dove
vennero raccolte un milione di firme per chiedere la commutazione della pena.
La pena di Paula è stata commutata in 60 anni di carcere.
Bill da poco è in pensione e sta girando il Mondo, per diffondere il messaggio di perdono e di speranza dei "Viaggi della speranza" organizzati dall'associazione - da lui fondata - di parenti delle vittime che si battono contro la pena di morte.

Ha partecipato all'edizione 2000 del World Social Forum: