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LAURA PARIANI
Quando Dio ballava il tango - Rizzoli Editore - 2004


Un grande affresco argentino - sempre però con l'occhio rivolto all'Italia - che attraversa gli avvenimenti di un secolo intero: dagli scioperi della Patagonia negli anni venti al tracollo economico del 2001. Un romanzo di emigrazione, vista dalla parte delle donne: quelle che lasciano l'Italia coi loro uomini, quelle che rimangono ad attenderli, quelle che, di là dal mare, addolciscono la vita degli uomini soli, pur sapendo di non potersi aspettare nulla. Storie di uomini che fra le donne del Nuovo Mondo scelgono solo quelle che danno piacere per poche lire e che non vogliono legami duraturi, perché sognano di tornare in Italia, un giorno o l'altro. Storie di doppie vite . di sradicamento e di passioni mancate. Storie di donne che si raccontano come Corazòn, al ritmo di una musica di Piazzolla.
"L'idea del titolo - racconta in una intervista - mi è venuta ricordando un vecchio detto di Buenos Aires secondo il quale "Dio è argentino". E se Dio è argentino non può, ovviamente che ballare il tango. Alla fine del libro si dà la spiegazione di questa espressione partendo dall'operita di tango di Astor Piazzolla, "Maria de Buenos Aires, in cui si narra il dolore di una creatura nata mentre Dio guardava da un'altra parte. E' come dire che se vieni al mondo in un momento di disattenzione da parte di Dio, sei segnato per sempre."

La Straduzione - Rizzoli Efitore 2004

A Buenos Aires Gombrovich era arrivato a bordo di un transatlantico per un breve soggiorno , proprio nei giorni dell'invasione della Polonia da parte di Hitler. Al momento di partire decide di tagliare i ponti con il vecchio mondo. Comincia una nuova vita in un luogo che lo attrae e di cui non conosce neppure la lingua. Il suo è un dispatrio volontario, uno scrittore esule poverissimo in cerca della propria libertà nell'argentina ricca di quegli anni. Intorno a lui l'ascesa di Peron, il rifiuto dell'aristocratico circolo intellettuale di Borges e di Bioy Casares, la diffidenza di arcigne affittacamere, la fame placata a funerali di sconosciuti, ma anche l'amicizia con pizzaioli, sartine, vagabondi, intellettuali irregolari e soprattutto un giovane italiano immigrato, Mattia, che sogna il riscatto della sua vita miserabile attraverso la boxe. Come Mattia, anche Witold coltiva un sogno, quello di riuscire a tradurre il suo romanzo Ferdydurke in una lingua che non padroneggia. Due sogni, due storie parallele, in fondo la stessa storia. La straduzione è un romanzo argentino, o meglio è una dichiarazione d'amore che l'autrice fa a un paese e a una cultura vicini e lontani, o forse meglio a una citta, Buenos Aires e a uno dei suoi più suggestivi quartieri, San Telmo.

Laura Pariani è nata a Busto Arsizio nel 1951. E' una scrittrice affermata. Ha pubblicato romanzi e raccolte di racconti, ha vinto diversi premi. E' insegnante in istituti superiori.

Bibliografia
La perfezione degli elastici (e del cinema)
La signora dei porci
La foto di Orta
L'uovo di gertrudina
Di corno o d'oro
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