Le origini italiane dell'Argentina Elaborato redatto all'interno dell'iniziativa dei laboratori di narrativa e scrittura
L'Argentina è stata per i lavoratori del vecchio mondo la "Terra promessa": è stata al centro dell'attenzione per molti anni, soprattutto a partire dal 1820, da molti immigranti bisognosi di migliorare le proprie condizioni di vita e, in seguito, durante le guerre mondiali, per sottrarsi dalla dittatura in cui l'Europa era costretta a vivere in quegli anni.
Nella prima fase immigratoria si è visto soprattutto da parte degli italiani un maggiore afflusso nel Sudamerica: per primi furono i genovesi, interessati al traffico commerciale; nel 1870, invece, da popoli provenienti dall'Italia del Nord e del Sud che, per fattori economici esterni o interni, non riuscivano più a trovare le minime condizioni di sopravvivenza, tentando così la fortuna. Queste immigrazioni portarono dei profondi cambiamenti in campo economico e culturale. In ambito economico il sistema agricolo degli italiani permise all'Argentina di diventare da grande importatrice a massima esportatrice:si sviluppò molto l'agricoltura cerealicola, l'allevamento del bestiame e la produzione vitivinicola. Anche nel settore secondario gli italiani diedero il loro contributo. Per esempio nelle attività industriali, dapprima si presentarono come fittavoli e operai al servizio dei latifondisti, per divenire poi, con gli anni, proprietari loro stessi. Inoltre cooperarono per il commercio, soprattutto fluviale e marittimo, favorendo così la nascita della lavorazione del ferro e del legno. In ambito culturale, i nostri compatrioti dimostrarono una grande capacità di fusione con la società latino-americana, sia perché rappresentavano un nucleo numeroso, sia per la neolatinità delle lingue. Quest'ultimo aspetto lo si può verificare in particolare nella cucina, nella danza e nelle musiche tipiche di questo paese. In definitiva, le ricchezze che gli immigranti portarono in Argentina non devono far dimenticare come fu difficile e faticoso, per la grande maggioranza, risparmiare e accumulare qualcosa. La ragione di fondo della fuga dall'Italia è dovuta alla povertà che vigeva nella penisola e il ragionamento che la maggior parte di emigranti ha fatto è che andando in Argentina non potevano vivere peggio di come vivevano a casa. Alessandro, Celeste, Alessandra, Giulia 4C - liceo Modigliani |