Lettera ad Alba Elaborato redatto all'interno dell'iniziativa dei laboratori di narrativa e scrittura
A volte accade che nella nostra vita capitino strane coincidenze che ci fanno riflettere e pensare…
In realtà non era un giorno come gli altri, il papa era morto da poco e la televisione continuava a bombardarci di immagini, parole, attimi sulla sua vita. Io, dal mio canto, stavo leggendo un libro per scuola, uno di quei libri che inizialmente, perché imposti, sembrano una mattonella allucinante che per forza non potrà mai piacerti… Invece a me stranamente quel libro piaceva, era inquietante, in alcuni punti agghiacciante, ma ricco, ben scritto e veritiero; parlava del Cile, del golpe de estado, delle torture, del generale Pinochet : era "La casa degli spiriti" di Isabel Allende Eh già cara Alba, quel libro che anche tu tanto mi avevi consigliato, perché parlava di te, della tua sofferenza, delle atrocità di quel sanguinario dittatore… Prima ti parlavo di coincidenze e posso capire il come ti possa risultare difficile riuscire a mettere in rapporto un libro sul Cile e immagini sulla vita del papa quando di lui in esso non si parla. Come ti avevo preannunciato mentre leggevo il libro, in televisione era un continuo susseguirsi di immagini sul papa e proprio uno di quei fotogrammi mi colpì particolarmente: era un' immagine che ritraeva insieme il dittatore Pinochet e il papa, una sorta di "poster" sul diavolo e l'acqua santa insieme… Stavo leggendo di tutte quelle atrocità che Pinochet aveva commesso e due secondi dopo me lo vedo praticamente a braccetto col papa sorridente… ero disgustata. È stato così, proprio in quell' attimo un sentimento di curiosità mi ha preso lo stomaco e sono corsa in Internet in cerca di una risposta alla mia sete di sapere e criticare. Ero incuriosita, dall'alto della mia ignoranza non pensavo che il Cile fosse un Paese cattolico ma il libro mi aveva insegnato che era così, che la chiesa in quel regime era l'unico posto dove potersi ritrovare e riunire, dove ricevere e darsi conforto ed era stata la chiesa a salvare la vite di Pedro terzo e Blanca, due dei protagonisti del romanzo di Isabel Allende, ma tu questo lo sai bene. Già, ma se questa è la facciata buona che il libro dà della chiesa, è secondo me più significativa quella che fornisce all'interno del primo capitolo dove il prete è descritto come se sembrasse un piccolo dittatore che, se potesse, flagellerebbe tutti i peccatori… già, ma un peccato non potrà mai lavarne un altro, ma neppure il perdono; quel perdono che va offrendo la moderna chiesa ad un carnefice come Pinochet con strette di mano e missive di auguri, quando io l'unica cosa che gli farei ricevere sarebbe una fucilata sulla schiena; io non sono un prete o una suora, non ho una morale cattolica da rispettare e so distinguere bene chi merita il perdono e chi sassate. Comunque, come ti stavo dicendo, mossa dalla voglia di sapere, sono corsa in Internet incuriosita dal possibile legame esistente tra Pinochet, il papa e il Cile. Ho iniziato a navigare di sito in sito fino a che non ho trovato informazioni riguardanti lettere di auguri che il papa aveva scritto al dittatore successivamente alla sua visita in Cile nei primi anni '90; ora va benissimo che un papa così viaggiatore vada in Cile, magari lo vuole vedere o allietare con la parola di Dio i suoi fedeli, può andare che il papa incontri un dittatore carnefice e gli stringa la mano invece di sputargli in un occhio, in fondo ha pur sempre un protocollo da rispettare e così si è "tenuto", ma non può andare assolutamente che il papa addirittura gli mandi una lettera di auguri per le nozze d'oro con tanto di forte espressione di amicizia a di stima… Ma siamo fuori? Scusami, forse a mia insaputa in realtà il papa viveva in un mondo parallelo al nostro, dove Pinochet era uno tipo Madre Teresa di Calcutta ma al femminile… Certo, e i puffi sono giganti che odiano i funghi, io sono magra e bellissima e in tedesco non ho quattro ma nove.. certo! Come al solito l'importante è crederci! Non tutto il popolo era favorevole alla visita del papa, il Cile era diviso in due: coloro che di quella visita erano felici perché, oltre che da quel miserabile dittatore, il pontefice sarebbe andato soprattutto dai suoi cileni che tanto lo amavano e coloro che vedevano il suo incontro con Pinochet come una mancanza di rispetto per tutte le vittime e le loro famiglie della crudeltà di quell'uomo… So che anche mentre tu starai leggendo queste righe, probabilmente risentirai quella stessa scissione, ma io no. Ho letto del Cile, di quel golpe de estado, delle morti, delle sparizioni, delle torture, di tutte quelle donne violentate… Ho letto di migliaia di vite umane sacrificate per il sogno di potere di un unico stupido e orribile uomo… Ho letto di come la libertà non esistesse più ma solo il dover sottostare e soffrire… Ho letto di dolore e implacabili lacrime… Ho letto cose realmente accadute. Credo di non essere nessuno per giudicare gli altri ma ho una coscienza per potere giudicare le loro azioni. Pochi meritano la morte e alcuni non meritano il perdono, figurarsi una visita del papa e una lettere di amicizia, e Pinochet è uno di questi. Cara Alba, hai visto, ora finalmente anche io so quanto hai sofferto, quante lacrime di tristezza e rabbia abbiano bagnato il tuo stanco e deturpato volto… e so anche che lì, in fondo al tuo stanco cuore, non perdonerai mai quel sanguinario, stupido uomo che così tanto dolore ha inferto a te e il tuo popolo… Ti immagino lì, stupita, leggendo, quasi dieci anni fa ormai, di quelle lettere di auguri da parte del tuo papa a quel vile, l'odio che pian piano ancora una volta riaffiorava in te portando con sè anche tutto il tuo dolore… Mi immagino le tue lacrime piene di amarezza perché ancora una volta il colpevole invece che essere punito è perdonato e riceve stima quando invece meriterebbe solo disprezzo… Mi immagino di te e di quella forza che hai avuto mentre ti torturavano… C'è chi è da ricordare e chi da dimenticare, c'è chi elogiare per il coraggio e chi da punire per le atrocità commesse, eppure, Alba, purtroppo anche stavolta va tutto all' incontrario. Ciao Alba, sii forte, un giorno quell'uomo avrà ciò che si merita, sii paziente, amica mia. Ti abbraccio Giorgia - VD "Scalcerle" Padova |