Press kit Asia
QuestAltroMondo
Trento-Martignano
15-18 maggio 2006
Le Cene dell'Altro Mondo
15-16-17 maggio ore 18.30-23.30, Parco di Martignano - Trento
Da anni le comunità di Trento e Martignano hanno avviato un percorso d'incontro e dialogo con le comunità straniere che vivono in Trentino e il messaggio che si accompagna alle tante iniziative, manifestazioni ed eventi è chiaro e forte: la convivenza è possibile e la costruzione di una società multiculturale passa attraverso la conoscenza reciproca, l'arricchimento personale e collettivo, il rispetto. Il Parco di Martignano, per alcuni giorni, sarà il simbolo di questa condivisione (di spazi, idee, progetti) e saranno le comunità straniere stesse a ripensare la propria presenza sul territorio, da protagoniste.
Le Cene dell'Altro Mondo si confermano come il laboratorio privilegiato di questo progetto e uno degli appuntamenti più attesi della primavera trentina: tre serate con i sapori, le danze e le tradizioni delle comunità asiatiche del Trentino, che offriranno alla città un assaggio, con i prodotti del commercio equo e solidale, del ricchissimo patrimonio dei loro Paesi:
martedì 16 maggio - Sapori dalla terra del sorriso
ad inaugurare le Cene, la comunità thailandese con un ricco menù:
Santabadela woon sen
Spaghettini di soia saltati con uova, pomodoro concentrato, sedano, carne di maiale.
Santabadela sayur
Piatto misto di verdure (sayur) stufate alla thailandese con ananas e gamberetti.
Kow Pad
Riso saltato alla thailandese. La base è il riso bollito che viene saltato con verdure miste (piselli, carote, zucchini, cipolle e pomodoro), uova e prosciutto.
Kow
Riso in bianco.
Laud chong singa po
Dolce tipico di Singapore a base di latte di cocco e farina di tapioca.
... ed i monaci tibetani:
Provenienti dall'Handong Kamtze, questo gruppo è una delle più rinomate compagnie di danza tibetana sacra e folkloristica, con l'intento di condividere il proprio vasto patrimonio culturale con il mondo occidentale. La compagnia, che conta 13 elementi, risiede nel monastero di Sera-je, ricostruito nel sud dell'India. Ed è proprio dal sud dell'India che i monaci-artisti raggiungeranno Trento per dare vita all'arte della danza secondo l'antica spiritualità buddhista. Saranno inoltre impegnati nella preparazione di gustosi momos, ravioli speciali fatti a mano ripieni di carne e verdure.
mercoledì 17 maggio - Suoni e danze di dialogo
Con piatti palestinesi:
hummus
salsa ceci
laban khiyyar
salsa yogurt cetrioli
banodra hara pita
salsa piccante
roz bi lahm
riso palestinese con carne
khalita
misto carne verdure
con dolci israeliani:
Dolci di cocco e farina, preparati in occasione di Pèsach, la Pasqua ebraica che ricorda l’uscita dall’Egitto e la fine della schiavitù del popolo d’Israele. Durante questa ricorrenza, dopo un’accurata pulizia della casa, si mangiano cibi non lievitati, come questi.
...con le musiche del Maram Oriental Ensamble:
Il gruppo italo palestinese nasce nel 2002 dall’unione di musicisti dell’area massetana, che uniscono le loro diverse e complesse esperienze musicali al servizio di un sound orientale ricco di originalità e al tempo stesso legato alla tradizione. Una miscellanea di strumenti tradizionali arabi e occidentali contribuiscono alla creazione di melodie inedite per il pubblico, grazie al liuto (oud) di Taisir Masrieh, voce del gruppo, e alle percussioni orientali, come il tabla e il mazhar, di Shady, che si fondono in completa armonia con il flauto traverso di Claudio Mazzarocchi, le percussioni di Giuliano Matozzi, il basso di Marco Franci e la chitarra di Maurizio Lipparini. Il nome del gruppo, Maram, in arabo significa mèta, ed infatti il filo conduttore che accompagna ogni concerto è il viaggio immaginario che tramite la musica il gruppo percorre sia nello spazio, lungo le sponde orientali del mediterraneo, che nel tempo, con brani che risalgono a epoche differenti: brani di provenienza maghrebina, brani egiziani di contenuto socio politico, canzoni dedicate alla storia e la cultura del popolo palestinese oltre a brani della musica classica mediorientale e turca.
giovedì 18 maggio - Colori dal subcontinente indiano
Dai piatti pakistani:
Baji Curry
Curry di verdure
Pillao Chawal
Riso basmati "pilaf" con verdure
Rogan Goosch
Ricco curry di carne di vitello
Raita
Contorno a base di yogurt, pomodori, cetrioli e spezie.
Doner Kebab
Naan
Pane lievitato cotto al forno
… ad un assortimento di dolci preparati dalla comunità cingalese …
rulang aluwa
biscotti al semolino e mandorle
kiri bath
dolce di riso al cocco
kokos
biscotti di latte e cocco
apple spice cake
torta di mele speziata
thala guly
palline di sesamo e zucchero
… alla musica bhangra dei Surtala.com
Una formazione indoeuropea formata da Rafiq Khan (sitar), Nadeem Naveed (voce), Javed Stephen (harmonium, voce), Pepé Ram (tabla, minipercussioni, programmazione elettronica), H. Kramer (tromba), Nuria S. Grau ed il suo corpo di ballo Bharat Nathyam. La musica bhangra nasce nel Punjab, una regione dell'India del nord, dove da generazioni la gente festeggia la fine della mietitura con balli e canti. Spesso si tratta della raccolta della canapa, o Bhang, da cui proviene il nome di questo genere musicale. Bhangra viene trasferita con la prima ondata di immigranti dal Punjab in "Inghilterra" e poi cambiata dalla nuova generazione di giovani anglo-indiani, che con la loro voglia di riconoscersi, di ritrovare nella cultura d'origine la propria identità di creare, nello stesso tempo, una nuova musica tutta propria, l'hanno mescolata con sonorità moderne e strumenti occidentali. Dal semplice ritmo di un tamburo, bhangra si é trasformata in una musica in cui le melodie asiatiche si fondono con tutte le forme di sonorità moderne, tra cui il reggae, la trance e la techno.
Organizza Associazione Tremembé
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