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World Social Agenda Trento

Asia. Oltre la paura.

Partecipazione, diritti, riconciliazione

Trento, Sala Cooperazione, via Segantini, 15 maggio 2006, h 20.30

L’incontro sarà preceduto dalle 19.30 alle 20.30 dallo spettacolo della compagnia dei monaci tibetani dell'Handong Kamtze, una delle più rinomate compagnie di danza tibetana sacra e folkloristica, con l'intento di condividere il proprio vasto patrimonio culturale con il mondo occidentale. La compagnia, che conta 13 elementi, risiede nel monastero di Sera-je, ricostruito nel sud dell'India.
Ed è proprio dal sud dell'India che i monaci-artisti raggiungeranno Trento per dare vita all'arte della danza nella spiritualità buddhista.



Chea Vannath

Dalla morte alla vita: rinasce una nuova Cambogia. 
La lunga e faticosa rielaborazione del conflitto parte dalla formazione di base, a livello comunitario, al fine di ricercare assieme vie di dialogo e riconciliazione possibili, promuovere i valori della democrazia e della partecipazione.

Chea Vannath proviene da una ricca famiglia cambogiana. Suo padre è gioielliere e suo marito è un fisico, maggiore nell’esercito Cambogiano. Ha un figlio di 8 anni, nel 1975 quando vengono tutti deportati dai Khmer Rouge nei campi di lavoro. Sopravvivono e scappano negli Stati Uniti quando il Vietnam del Sud invade la Cambogia cacciando i Khmer Rouge, nel 1979. Lavora come segretaria avendo un diploma in pubblica amministrazione, conseguita presso la Royal School of Administration, Cambogia. Divorzia nel 1987 ma suo figlio resta con lei. Nel 1991 consegue un master in pubblica amministrazione presso la Portland State University. Torna a Phnom Phen (dopo 12 anni) come membro del board del Cambodian Network Council, una organizzazione nazionale il cui scopo è di preservare la cultura della terra natia. Ha diverse esperienze di collaborazione con i governi e le istituzioni nazionali ed internazionali, sia in Cambogia che negli Stati Uniti. Ha seguito diverse missioni speciali della Autorità Transitoria delle Nazioni Unite in Cambogia (UNTAC) 1992-1993. Fino ad Aprile 2006 è Presidente del Centro per lo Sviluppo Sociale (CSD), un’organizzazione non-governativa che sostiene il buon governo attraverso la istituzionalizzazione di valori e principi democratici. Conduce incontri pubblici su temi nazionali e si impegna attivamente in forum di discussioni su temi sociali, con atteggiamento neutrale e non-partigiano. Sotto la sua presidenza, il CSD ha fatto molti interventi importanti in Cambogia tra cui: lo sviluppo di una guida agli elettori cambogiani (1998); l’implementazione della prima serie di open forum per il dibattito pubblico di temi nazionali (uno dei quali “I Khmer Rouge e La Riconciliazione Nazionale”), la prima indagine nazionale sulla corruzione; e lo sviluppo del primo nazionale documento su “trasparenza e responsabilità” con il Ministero dell’Educazione e Gioventù. Chea Vannath è attualmente Deputato Nazionale dell’Associazione Girl Guide della Cambogia, sotto il patrocinio della Regina della Cambogia. Ha conseguito numerosi riconoscimenti a livello nazionale e internazionale per il suo impegno e dedizione verso servizi al Paese e alla società. E’ stata tra le candidate al Premio Nobel per la Pace nel 2005.

Charito Basa

Le Filippine: riconciliazione o fuga.
Il paradosso di un paese asiatico con il più alto numero di movimenti popolari della società civile e il perdurare della povertà, della violenza sociale e del conflitto civile.

Negli ultimi 18 anni Chiarito Basa ha lavorato in Italia con diverse organizzazioni non governative internazionali come Isis International e Society for International Development, così come numerose associazioni ed organizzazioni italiane di cooperazione e sviluppo, tra le quali il Centro Internazionale Crocevia. Nel corso del suo innovativo lavoro a favore delle donne e dei migranti, Basa ha fondato e preside il Filipino Women's Council, un'organizzazione di migranti con sede a Roma che assiste cittadine filippine ed altre donne migranti impiegate nel settore privato domestico. Il Filipino Women's Council organizza e gestisce corsi di formazione ed attività di empowerment per tutte le donne migranti e promuove la loro partecipazione nei processi di sviluppo. Il lavoro dell'organizzazione si inserisce all'interno di un vasto network di altre associazioni di migranti, ONG ed istituzioni italiane con la quale Basa collabora ormai da anni. Nativa di Mamburao, sul versante occidentale dell'isola di Mindoro, Chiarito Basa ha occupato numerosi incarichi per conto di organizzazioni italiane ed europee, ha collaborato con varie Agenzie delle Nazioni Unite, con il Consiglio e la Commissione Europea, con il Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo e l'Organizzazione Internazionale per la Migrazione, occupandosi di migrazioni, diritti umani, cittadinanza, del fenomeno delle rimesse migratorie e di riforme politiche. Ha partecipato a numerose conferenze internazionali, compresa la Conferenza Internazionale delle Donne di Pechino, nel 1995, facendosi portavoce dei diritti delle donne migranti. Inoltre, è una delle poche non italiane ad aver ricevuto il riconoscimento nazionale "Ordine al Merito della Repubblica Italiana" conferitole dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi nel 2002, nominandola Cavaliere della Repubblica.

Kezevino Aram

La nonviolenza gandhiana per superare la paura. Anche tra religioni.
Incarnare le religioni nella storia, tra gli uomini, fuori dai templi attraverso la mobilitazione sociale, micro finanza per il microsviluppo, formazione nonviolenta ed educazione permanente.

Kezevino Aram è direttrice dello Shanti Ashram dal gennaio del 2001. L'Ashram, fondato secondo le regole gandhiane del Sarvodaya ("Progresso per tutti"), viene istituito nel 1986 a Coimbatore, nello Stato indiano del Tamil Nadu. Negli ultimi vent'anni l'Ashram ha contribuito in maniera significativa allo sviluppo delle aree rurali indiane. Come direttrice, Kezevino Aram coordina assieme al suo team oltre 25 programmi e progetti che coinvolgono circa 120.000 persone. I partner nei progetti dell'Ashram sono organizzazioni d'ispirazione gandhiana, i governi della Repubblica Indiana e del Tamil Nadu, Agenzie ONU quali UNICEF e UNDP, la Conferenza Mondiale delle Religioni per la Pace, la Fondazione Arigato e la Harvard School of Public Health. Nell'individuazione e gestione dei suoi programmi, l'Ashram si basa su otto specifiche aree d'intervento e tra i suoi interventi principali rientrano attività di servizio e di mobilità sociale, interventi di sviluppo, micro-finanza, educazione, formazione e tirocinio, attività editoriali e di ricerca. Negli ultimi 10 anni, Vinu, come viene affettuosamente chiamata, ha percorso strade innovative nel miglioramento delle condizioni sanitarie, dell'educazione e della lotta alla povertà a favore dell'infanzia. La sua formazione di medico per l'infanzia l'ha aiutata ad individuare efficaci e nuovi interventi mirati a favore dei bambini, influendo anche sulle macro-politiche a loro indirizzate. Ricopre inoltre la carica di Professore associato presso il PSG Institute of Medical Sciences ed è stata incaricata dal Governo dell'India di coordinare la campagna a favore dei bambini orfani affetti da AIDS. Tra i programmi in corso, anche un censimento infantile nelle aree rurali per favorirne crescita e sviluppo, l'iniziativa Child Friendly Village e lo sviluppo di un programma di Educazione Etica volto a creare nuove opportunità per gli studenti di medicina dell'infanzia. L'impegno di Aram all'interno della Conferenza Mondiale delle Religioni per la Pace risale al 1989, quando viene eletta nel Comitato Internazionale per la Gioventù. Da allora partecipa attivamente ai programmi della Conferenza rivolti all'infanzia ed attualmente ricopre l'incarico di membro del Comitato Esecutivo della Conferenza stessa.

Meera Bhattarai

Commercio equo-solidale: liberazione, sviluppo, creatività.
La partecipazione comunitaria e la tutela dei diritti delle donne sono tali solo se viene salvaguardata la biodiversità di un luogo, la sua storia, la creatività, l’originalità.

Meera Bhattarai nasce a Kathmandu, Nepal.
A soli vent'anni entra a far parte dell'Organizzazione delle donne nepalesi, dove entra in contatto con il mondo produttivo ed artigianale rurale, soprattutto femminile. Questo confronto le ispira l'idea di un'organizzazione autonoma in grado di rispondere sia alle leggi del mercato sia alle esigenze di sviluppo e giustizia dei lavoratori artigiani.
E di questo si occupa da oltre trent'anni, da quando cioè fonda l'organizzazione di commercio equo-solidale "Association for Craft Producers" (ACP) nel 1977, di cui è tutt'ora direttrice. Meera Bhattarai e la ACP sono riusciti con successo a dimostrare che un lavoro femminile diviso tra responsabilità di famiglia ed orari irregolari, se supportato da formazione, equità e cooperazione, può diventare una preziosa risorsa per tutto il Paese.
Ha partecipato ad oltre 20 conferenze internazionali e workshop sul tema del lavoro femminile e del commercio equo-solidale. È stata membro del Comitato Esecutivo dell'International Federation for Alternative Trade (IFAT) dal 1997 al 1999 e una delle fondatrici del Fair Trade Group Nepal e dell'Asia Fair Trade Forum.
Nel corso della sua attività Meera Bhattarai ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali per il suo impegno a favore del lavoro femminile e dello sviluppo socio-economico, tra i quali il riconoscimento dell'Ashoka Foundation per aver coniugato imprenditorialità e responsabilità sociale e il prestigioso riconoscimento della Fondazione svizzera SCHWAB nel 2004 destinato alle imprenditrici del sociale.

Maria

Sognando la libertà: la violazione dei diritti umani in Birmania.

20 anni, nata nella città di Rangoon, dal luglio del 2004 è studentessa alla Facoltà di Economia di Trento. È una delle poche ragazze birmane in Italia e l'unica in Trentino.

Modera

Tana de Zulueta

E' nata a Bogotà, in Colombia, da padre spagnolo e da madre inglese. Si è laureata a Cambridge, nel Regno Unito, nel 1972, con una tesi sul sistema delle caste in India. Ha iniziato la sua attività di giornalista come collaboratrice della BBC, Granada e ITV. Corrispondente a Roma del Sunday Times per dieci anni, dal 1977 al 1987, ha svolto la medesima funzione per la prestigiosa testata “The Economist” dal 1987 al 1996. Dall’aprile del 1996 è Senatrice della Repubblica. Membro della Commissione Antimafia, è stata relatrice del rapporto sul traffico di persone approvato il 5 dicembre 2000. Dal 1996 al 2001 è stata vice presidente dell'Assemblea Parlamentare dell'OSCE. E' stata membro della commissione Affari Esteri dal 2001 al febbraio 2005. Attualmente è membro della commissione speciale per i Diritti Umani e della commissione Difesa e primo vicepresidente della Commissione su Migrazioni, Rifugiati e Demografia.

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