CAPOEIRA Gli Africani arrivarono poi in Brasile sotto forma di schiavi. La parola divertimento non poteva far parte del loro vocabolario, così la "Capoeira" fu proibita. È chiaro che questo non è l'unico motivo: essa rappresentava il mondo "negro", sconosciuto, o un sottomondo schiavizzato". Con queste parole il maestro di capoeira Joao Pequeno è solito raccontare le origini di questa danza. La Capoeira nasce in Brasile durante l'epoca coloniale, per opera degli schiavi dell'Angola che furono deportati attraverso l'avamposto di Benguela; essi portarono la tradizione della lotta con i piedi che nel corso di secoli è stata mutata nell'attività oggi conosciuta come Capoeira Angola. Si tratta di un'attività di gruppo, con elementi costitutivi il canto, la musica, la danza e la lotta. Essenzialmente la Capoeira è una lotta trasfigurata in danza; la lotta, anche attraverso la danza, doveva essere sottratta alla vista dei guardiani di schiavi e per questo nel tempo si è trasformata in vera e propria espressione artistica di gruppo: tutti i presenti partecipano cantando, suonando o giocando all'interno del cerchio formato dai partecipanti. |