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Trento-Martignano 15-18 maggio 2006

Incontri di letteratura dal Grande Continente
dalle 17.30 alle 19.00, Parco di Martignano - Trento

Martedì 16 maggio 2006
Un editore nel lontano Oriente, incontro pubblico con Maurizio Gatti (ObarraO)

Mercoledì 17 maggio 2006
Oriente e Occidente:via della seta e via delle spezie, con il sociologo Adel Jabbar e p. Arnaldo De Vidi di CEM Mondialità

Giovedì 18 maggio 2006
Viaggio in India, interviene la scrittrice indiana Lily Amber Wadia

La letteratura non ammette confini. Nasce, tra tanti, anche dal desiderio di superare barriere identitarie e geografiche, di ammettere all'interno del proprio campo d'indagine quanto di più universale vi sia, in termini storici, culturali e sociali. Se ciò è vero, e senz'altro auspicabile, l'opera letteraria o culturale non può prescindere dal contesto in cui nasce, pena l'astrattismo e, in definitiva, la perdita di un patrimonio di saperi ed esperienze che ne costituiscono la premessa stessa. Potrebbe uno scrittore indiano ignorare il passato coloniale o chiudersi di fronte alle nuove povertà che popolano il Subcontinente? Difficile, come sarebbe difficile chiedere ad uno scrittore israeliano o palestinese di non affrontare i traumi di una guerra perpetua, di interrogarsi ed interrogare il proprio pubblico sul senso di queste tragedie. Letteratura come memoria collettiva, come specchio di una società in trasformazione. E come strumento di cambiamento. Perché il cambiamento, in Asia, è possibile. E, quando non è chiamata a prepararne il terreno, la letteratura lo racconta, attraverso voci ed esperienze che vale senz'altro la pena scoprire.

E quanto sono conosciute le letterature d'Asia in Italia? Quale lingua viene usata dagli scrittori e dalle scrittrici del Grande Continente? Quali i temi trattati? Tutte domande che sarà possibile rivolgere direttamente a Maurizio Gatti, della casa editrice ObarraO nel corso dell'incontro pubblico "Un editore nel lontano Oriente". Sarà a Trento per parlare della collana In Asia, uno dei pochi esperimenti editoriali di oggi interamente rivolto alle letterature del sud est asiatico e della Corea, perché, dice Gatti, "è necessario sviluppare un dibattito costruttivo, sempre più urgente, consapevole delle alterità radicali e dei punti di contatto possibili sia tra i diversi mondi di cultura, sia tra le differenti discipline del sapere umano in una realtà contemporanea complessa, stratificata e capace di fluttuazioni imprevedibili". La casa editrice ObarraO nasce nel 1998 con l'intento di colmare lacune e ritardi italiani nel campo della narrativa e della saggistica extraeuropea ed asiatica in particolare, per far conoscere "l'anima" di alcuni paesi asiatici di cui poco o nulla si conosce, dare voce a scrittori contemporanei che significativamente parlino del proprio paese, dei valori, delle tradizioni e delle trasformazioni, spesso traumatiche, che la cosiddetta modernizzazione/globalizzazione sta inducendo.

E India e Cina, i nuovi giganti economici in rapida ascesa, fanno paura. Le borse ed i centri finanziari di mezzo mondo oscillano tra il terrore di un'imminente invasione di prodotti a basso costo e la tentazione di nuovi mercati e grandi rendite a costi zero. India e Cina, giganti, lo sono da sempre, da quando il mercato globale andava da Bisanzio a Pechino e si muoveva sulle vie dei carovanieri attraverso le grandi pianure dell'Asia centrale. In questi luoghi si sono aperti sentieri lungo i quali sono avvenuti scambi di saperi e sapori, con le merci circolavano idee e gusti, artisti e letterati. E proprio a questo vasto universo culturale di ieri e di oggi , ai segni che anche in Europa e in Italia testimoniano tali passaggi, agli intrecci che connettono i diversi paesaggi culturali sarà dedicato l'incontro pubblico "Oriente e Occidente: via della seta e via delle spezie". Ne discutono il sociologo Adel Jabbar e padre Arnaldo De Vidi di CEM Mondialità. L'Asia dei mercati globali di ieri e di oggi e l'Asia fatta di persone, esperienze e scelte di vita. Come decidere di emigrare, perché alla ricerca di un lavoro, di migliori condizioni di vita, della propria realizzazione. Oppure perché costretti. In tutti questi casi, per usare le parole del sociologo algerino As-Sayad, "la migrazione è un fatto sociale totale", tutto viene investito e trasformato dal processo migratorio. Anche, naturalmente, processi identitari, appartenenze, rappresentazioni di sé e degli altri. La letteratura può, in tutto questo, farsi portavoce di istanze non identitarie, fluttuanti e sempre in divenire, attraverso la duttilità della parola e del concetto che definiscono quell'universo definito "letteratura migrante". Laila Wadia è italo-indiana, nata a Bombay ma residente da oltre vent'anni in Italia. E sarà a Trento in occasione dell'incontro pubblico "Viaggio in India". Scrittrice, traduttrice e interprete, ha pubblicato nel 2004 una raccolta per Cosmo Iannone Editore, "Il burattinaio e altri racconti extra italiani", sulle vite di migranti residenti in Italia, spesso giovani di seconda generazione, dipingendo un quadro ironico e amaro della complessa e affascinante realtà dell'immigrazione di oggi.

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