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Breve bio-bibliografia dei relatori alle conferenze del World Social Agenda 2003

Tiziano Terzani (giornalista): Nato a Firenze nel 1938, dal 1971 è stato corrispondente dall'Asia per il settimanale tedesco Der Spiegel ed attualmente è collaboratore del Corriere della Sera. E' vissuto a Singapore, Hong Kong, Pechino, Tokyo e Bangkok e dal 1994 si è stabilito in India con la moglie Angela Staude, scrittrice, e i due figli. Ha pubblicato Pelle di Leopardo (1973) dedicato alla guerra in Vietnam, Giai Phong! La liberazione di Saigon (1976), e dopo l'intervento vietnamita in Cambogia, Holocaust in Kambodscha (1981). Arrestato in Cina per "attività controrivoluzionarie" e quindi espulso ha scritto La porta proibita (prima ediz. 1985), mentre in Buonanotte, Signor Lenin (prima ediz. 1992), offre un' importantissima testimonianza del crollo dell'impero sovietico. Il suo capolavoro è Un indovino mi disse (prima ediz. 1995) seguito da In Asia (1998). "Lettere contro la guerra", (2002) libro che in Italia è stato ristampato sette volte e che ha dato voce agli Italiani che non si sono riconosciuti nelle "rabbie" del dopo 11 Settembre, è stato respinto dagli editori americani e britannici forse perché considerato "scomodo". A Tiziano Terzani è stato conferito nel 1997 il prestigioso "Premio Luigi Barzini all'inviato speciale.
Altre informazioni bio-bibliografiche sul sito: http://www.tizianoterzani.com/

Ekkehart Krippendorff: già professore di scienze politiche e relazioni internazionali alla Libera Università di Berlino, è uno dei maggiori politologi tedeschi. Fra le sue opere, Staat und Krieg (Stato e guerra, 1985), Militärkritik (Critica militare, 1993). In “L’arte di non essere governati: Politica e etica da Socrate e Mozart” (2003 - Fazi Editore) riflette sugli effetti della separazione tra azione e morale - dal punto di vista economico, sociale, ambientale e delle relazioni internazionali che ormai sono evidenti in tutto il mondo. E’ pertanto necessario rifondare la politica su basi etiche e per adempiere a questo compito epocale analizza i tre "paradigmi" principali: Socrate, con il suo atteggiamento di continua "autocritica etica" e di critica delle virtù pubblicamente sancite e autorizzate; Goethe, che come ministro a Weimar dimezzò l'esercito del granducato; Mozart, nelle cui sinfonie gli strumenti dialogano "liberi dal dominio", rendendo così "udibile" una prospettiva di libertà per l'intero genere umano. Queste figure - e altre di pari spessore, da Buddha a Nelson Mandela, da Lao-tse a Max Weber, da Platone a Rosa Luxemburg a Giuseppe Verdi - possiedono qualità concretamente in grado di guidare le nostre scelte esistenziali e politiche: in particolare, l'"arte di non essere governati", ovvero di svolgere il proprio ruolo etico, al contempo solidale e indipendente, all'interno della comunità, sottraendosi ai meccanismi paralizzanti del potere costituito.

Pier Virgilio Dastoli: (Giurista, Portavoce Forum Permanente Società Civile Europea presso Convenzione Unione Europea) è nato a Anzio nel 1949. Dopo gli studi di diritto internazionale a Roma, ha lavorato come consulente giuridico per la società SNIA Viscosa e come giornalista specializzato nella cooperazione scientifica e nelle nuove tecnologie. Dal 1976 al 1986 è stato il più stretto collaboratore di Altiero Spinelli. Dal 1995 è segretario generale del Movimento europeo e portavoce del Forum internazionale permanente della società civile. Professore di Storia dell’integrazione europea nel quadro dell’Action Jean Monnet a Roma III, è autore del libro "Verso una Costituzione democratica europea" (Edizioni Marietti), in cui racconta dell’esperienza politica condivisa con Spinelli. E’ stato tra i principali organizzatori del "The Congress of Europe" (8-10 maggio) a cui hanno preso parte quasi 4000 persone provenienti da 48 paesi diversi.

Roberto Savio (Argentina/Italy) dal 1993 è Segretario Generale della Società per Sviluppo Internazionale (SID). Da febbraio del 2000 è consulente per strategia interna di comunicazioni alla Catherine Bertini, direttore esecutivo del programma mondiale di alimentazione. Da ottobre del 1999, è inoltre consigliere maggiore per le strategie e la comunicazione al Direttore Generale dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro. Ha lavorato nel campo delle informazioni e della comunicazione con varie organizzazioni internazionali quali UNDP, UNEP, UNFPA, il UNICEF ed UNITAR. Ex Direttore Generale di Inter Press Service (IPS) una cooperativa di giornalisti specializzati nelle comunicazioni globali nata nel 1964 senza scopo lucrativo che è oggi la quinta agenzia di notizie a livello mondiale. È inoltre fondatore ed direttore del sistema tecnologico informativo PUNTE.

Annabelle Sreberny (Centre for Mass Communication Research, Università di Leicester e IAMCR Task Force for WSIS), è stata direttrice del CMRM dal 1992 al 1999. Dopo il dottorato in Sociologia presso la Columbia University (New York) ha svolto ricerche nell’area della comunicazione internazionale per conto dell’Unesco, della Broadcasting Standards Commission e del ESRC pubblicando numerosi articoli e studi. Ha successivamente concentrato i suoi studi sul ruolo dei piccoli media e di internet nei processi di democratizzazione nel Sud del mondo e in particolare nel Medio Oriente e in Iran dove ha vissuto prima, durante e dopo la rivoluzione. Ulteriori informazioni bio-bigliografiche in: http://www.le.ac.uk/cmcr/staff/as19.html

Andrew Calabrese (School of Journalism and Mass Communication, Università del Colorado) ha compiuto numerosissimi studi sul rapporto tra nuove tecnologie informative e società . Tra questi in italiano ricordiamo il saggio “I mezzi di comunicazione e il discorso sulla sovranità” , in C. Padovani, (Ed.), Comunicazione globale: Democrazia, sovranità, culture. 2001, UTET Libreria. Ulteriori informazioni bio-bibliografiche sul sito: http://spot.colorado.edu/~calabres/accv.htm

Francesco Bicciato (Responsabile Relazioni Internazionali e Comunicazione di Banca Popolare Etica). E’ anche portavoce del Forum Veneto del Terzo Settore ed è stato Direttore della Fondazione Choros e Responsabile di numerosi progetti di formazione e di cooperazione internazionalr con varie ong e col Ministero degli Esteri. Esperto nel settore della Responsabilità sociale delle imprese, è impegnato da anni sui temi della finanza etica, della solidarietà e dello sviluppo.

Eveline Herfkens (Executive Coordinator del Millennium Development Goals dell’Onu). E’ stata Ministro Olandese per la Cooperazione allo Sviluppo dal 1998 al 2002. Dal 1996 al 1998, Ms. Herfkens è stata Ambasciatrice per i Paesi Bassi all’Onu e al WTO. In questo periodo è stato membro del Research Institute for Social Development (UNRISD) dell’Onu e Presidente del Bureau della Commissione Economica Europea. Dal 1990 al 1996, è stata Direttore Esecutivo del World Bank Group. Precedentemente per nove anni è stata deputato al parlamento olandese per il Labour Party. Laureata in legge, Ms. Herfkens è un avvocato ed ha lavorato in numerose organizzazioni non-governative.

Wakil Adjibi (Direttore Generale di VITAL Finance, Benin), Carlos Domenech (del CEPESIU: Employment and Promotion Centre for the Informal Urban Sector) Ecuador.

Gerardo Porras Dolorier, Confianza (Entidad de Desarrollo a la Pequeña y Micro Impresa), Perù è costituita ufficialmente nel 1998, ma è operativa già dal '93, quando ha lanciato un programma di microcredito attraverso l'ong Separ (Servizi Educativi di Promozione e Appoggio Rurale). La sua caratteristica peculiare è di essere a tutti gli effetti un'istituzione finanziaria formale, rigidamente regolamentata e controllata dalle autorità finanziarie nazionali, ma di rivolgersi ad una popolazione solitamente non servita dalle istituzioni formali di microcredito (per lo più interessate al settore urbano e commerciale). Confianza ha scelto infatti di erogare crediti per uno sviluppo sostenibile nella Sierra Centrale del Perù, appoggiando i settori più sfavoriti della popolazione. e soprattutto le donne. Il Consorzio italiano Etimos ha erogato a Confianza un prestito di 50.000 dollari americani, con il quale la società mira ad arrivare nel 2010 a raggiungere con i suoi prestiti 100.000 beneficiari.

Sabina Siniscalchi (Social Watch Italia). Laureata in Scienze Politiche - indirizzo internazionale - all’Università degli Studi di Milano. Nel 1975 passa la selezione del Ministero Affari Esteri per accedere alla carriera diplomatica, alla quale rinuncia per proseguire il suo impegno nel mondo non governativo. Questo desiderio di solidarietà trova uno sbocco concreto nell’Associazione Mani Tese con la quale inizia dal 1978 inizia a lavorare a tempo pieno, ed è inizialmente responsabile del Settore Formazione, poi dell’Ufficio Studi e Ricerche e nel 1989 ne diventa Segretario nazionale, mandato che si è concluso il 28 febbraio 2003. Nel 1995 viene chiamata a far parte, come rappresentante delle ONG italiane, della delegazione ufficiale del Governo italiano al Vertice sullo Sviluppo Sociale di Copenaghen. Dal 1997 al 1999 è stata presidente di Eurostep di Bruxelles, un coordinamento di 22 ONG europee. Dal 1999 al 2002 è stata membro del Consiglio Direttivo dell’IPALMO (Istituto per le Relazioni tra l’Italia e i Paesi dell’Africa, America Latina e Medio Oriente). Dal 1999 è nel Consiglio nazionale del Forum del terzo Settore. Dal 2000 è membro del Governing Council della SID (Society for International Development). Dal 2000 è membro dell’Advisory Committee dell’Innocenti Research Institute dell’UNICEF. Dal 2002 è membro del Comitato Etico di Banca Etica.

Claudia Padovani (Docente di Comunicazione all’Università di Padova, Campagna CRIS - Comunication Rights Information Society) ha svolto la sua tesi di Dottorato di ricerca in Relazioni Internazionali sul tema Globalizzazione della comunicazione: sfide alle relazioni internazionali per il 2000. In questo scorcio di fine millennio, parlando di cultura e di comunicazione è sempre più frequente incontrare termini come globalizzazione, interdipendenza, transnazionalismo. Sono termini il cui significato sembra esulare da ogni confine geografico e politico ma che in realtà deve fare i conti con le culture locali. La tesi è un approfondimento serio per capire la struttura del sistema globale della comunicazione, in generale, con un riferimento all'Africa e alla Tanzania in particolare, luogo in cui si evidenziano maggiormente i compromessi di un sistema legato ancora a chi detiene il monopolio dell'informazione e della comunicazione.

PER INTERVISTE CONTATTARE:

Francesco Bicciato (Responsabile Relazioni Internazionali e Comunicazione di Banca Popolare Etica).

Claudia Padovani (Docente di Comunicazione all’Università di Padova)
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