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Comunicato stampa

Incontri di letteratura ad Asia QuestAltroMondo

Al Parco di Martignano - Trento, Atas Cultura introduce le Cene dell'Altro Mondo discutendo di libri, culture e idee in movimento nell'universo asiatico


10 aprile 2006

Dare voce agli autori dell'universo asiatico contemporaneo, esplorare la complessità di un continente senza confini attraverso letterature e culture dall'India alla Cina. Asia QuestAltroMondo, dal 15 al 18 maggio, si lascia sedurre dalle contaminazioni e dagli stimoli che le culture asiatiche di oggi offrono come antidoto allo smarrimento globale d'inizio millennio. Al Parco di Martignano si discute di libri, cultura ed idee in movimento con ATAS cultura: martedì 16 maggio dalle 17.30 alle 19.00, con Maurizio Gatti, della casa editrice ObarraO, sul tema "Un editore nel lontano Oriente"; mercoledì 17, con il sociologo Adel Jabbar e p.Arnoldo De Vidi di Cem Mondialità su "Oriente e Occidente: via della seta e via delle spezie" ed infine, un "Viaggio in India" con la scrittrice Lily Amber Wadia, giovedì 18.

La letteratura non ammette confini.
Nasce, tra tanti, anche dal desiderio di superare barriere identitarie e geografiche, di ammettere all'interno del proprio campo d'indagine quanto di più universale vi sia, in termini storici, culturali e sociali.
Se ciò è vero, e senz'altro auspicabile, l'opera letteraria o culturale non può prescindere dal contesto in cui nasce, pena l'astrattismo e, in definitiva, la perdita di un patrimonio di saperi ed esperienze che ne costituiscono la premessa stessa.
Potrebbe uno scrittore indiano ignorare il passato coloniale o chiudersi di fronte alle nuove povertà che popolano il Subcontinente? Difficile, come sarebbe difficile chiedere ad uno scrittore israeliano o palestinese di non affrontare i traumi di una guerra perpetua, di interrogarsi ed interrogare il proprio pubblico sul senso di queste tragedie.
Letteratura come memoria collettiva, come specchio di una società in trasformazione. E come strumento di cambiamento.
Perché il cambiamento, in Asia, è possibile. E, quando non è chiamata a prepararne il terreno, la letteratura lo racconta, attraverso voci ed esperienze che vale senz'altro la pena scoprire.

La manifestazione Asia QuestAltroMondo, a Trento e Martignano dal 15 al 18 maggio, affronta il presente e racconta il passato di un'Asia che vuole e può superare barriere, e tragedie, in nome della solidarietà e della pace. Così la conferenza internazionale World Social Agenda (15 maggio, ore 20.30 presso la Sala della Cooperazione a Trento), alla quale parteciperanno relatrici di fama mondiale provenienti da Nepal, Filippine, Cambogia, India e Birmania. "Asia. Oltre la Paura: Partecipazione. Diritti. Riconciliazione", questo il titolo, sarà un dialogo aperto e polifonico su esperienze femminili di trasformazione e rinascita. E così le Cene dell'Altro Mondo (16-17-18 maggio 2006, Parco di Martignano), dove sarà la "nostra" Asia, quella delle comunità straniere che risiedono in Trentino, ad offrire alla città piatti, danze e tradizione dei Paesi d'origine. Perché è quando le culture s'incontrano, dialogano e si fondono, ovunque questo avvenga, che si genera il cambiamento.

E quanto sono conosciute le letterature d'Asia in Italia? Quale lingua viene usata dagli scrittori e dalle scrittrici del Grande Continente? Quali i temi trattati?
Tutte domande che sarà possibile rivolgere direttamente a Maurizio Gatti, della casa editrice ObarraO, martedì 16 maggio dalle ore 17.30 alle 19.00 nel corso dell'incontro pubblico "Un editore nel lontano Oriente", al Parco di Martignano.
Sarà a Trento per parlare della collana In Asia, uno dei pochi esperimenti editoriali di oggi interamente rivolto alle letterature del sud est asiatico e della Corea, perché, dice Gatti, "è necessario sviluppare un dibattito costruttivo, sempre più urgente, consapevole delle alterità radicali e dei punti di contatto possibili sia tra i diversi mondi di cultura, sia tra le differenti discipline del sapere umano in una realtà contemporanea complessa, stratificata e capace di fluttuazioni imprevedibili".
La casa editrice ObarraO nasce nel 1998 con l'intento di colmare lacune e ritardi italiani nel campo della narrativa e della saggistica extraeuropea ed asiatica in particolare, per far conoscere "l'anima" di alcuni paesi asiatici di cui poco o nulla si conosce, dare voce a scrittori contemporanei che significativamente parlino del proprio paese, dei valori, delle tradizioni e delle trasformazioni, spesso traumatiche, che la cosiddetta modernizzazione/globalizzazione sta inducendo.

E India e Cina, i nuovi giganti economici in rapida ascesa, fanno paura.
Le borse ed i centri finanziari di mezzo mondo oscillano tra il terrore di un'imminente invasione di prodotti a basso costo e la tentazione di nuovi mercati e grandi rendite a costi zero.
India e Cina, giganti, lo sono da sempre, da quando il mercato globale andava da Bisanzio a Pechino e si muoveva sulle vie dei carovanieri attraverso le grandi pianure dell'Asia centrale. In questi luoghi si sono aperti sentieri lungo i quali sono avvenuti scambi di saperi e sapori, con le merci circolavano idee e gusti, artisti e letterati.
E proprio a questo vasto universo culturale di ieri e di oggi, ai segni che anche in Europa e in Italia testimoniano tali passaggi, agli intrecci che connettono i diversi paesaggi culturali sarà dedicato l'incontro pubblico "Oriente e Occidente: via della seta e via delle spezie", mercoledì 17 maggio dalle ore 17.30 alle ore 19.00 al Parco di Martignano. Ne discutono il sociologo Adel Jabbar e padre Arnaldo De Vidi di CEM Mondialità.

L'Asia dei mercati globali di ieri e di oggi e l'Asia fatta di persone, esperienze e scelte di vita. Come decidere di emigrare, perché alla ricerca di un lavoro, di migliori condizioni di vita, della propria realizzazione. Oppure perché costretti. In tutti questi casi, per usare le parole del sociologo algerino As-Sayad, "la migrazione è un fatto sociale totale", tutto viene investito e trasformato dal processo migratorio. Anche, naturalmente, processi identitari, appartenenze, rappresentazioni di sé e degli altri. La letteratura può, in tutto questo, farsi portavoce di istanze non identitarie, fluttuanti e sempre in divenire, attraverso la duttilità della parola e del concetto che definiscono quell'universo definito "letteratura migrante". Laila Wadia è italo-indiana, nata a Bombay ma residente da oltre vent'anni in Italia. Scrittrice, traduttrice e interprete, ha pubblicato nel 2004 una raccolta per Cosmo Iannone Editore, "Il burattinaio e altri racconti extra italiani", sulle vite di migranti residenti in Italia, spesso giovani di seconda generazione, dipingendo un quadro ironico e amaro della complessa e affascinante realtà dell'immigrazione di oggi. Sarà a Trento giovedì 18 maggio, dalle ore 17.30 alle 19.00 al Parco di Martignano, in occasione dell'incontro pubblico "Viaggio in India".

La World Social Agenda e l'intera manifestazione Asia QuestAltroMondo potrà essere seguita in diretta su Radio Studio Sette In Blu (www.radiostudiosette.com).

Per maggiori informazioni: www.trentinocooperazione.it




L’ufficio stampa rimane a vostra disposizione per approfondimenti,
interviste,  materiale fotografico e audiovisivo.


Ufficio Stampa Asia QuestAltroMondo
Cooperativa Kinè scs 
Denisa Gollino 393 7618076, Matteo Maroni 348 3638055
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