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INCONTRO PUBBLICO: AFRICA LIBERA TUTTI


Bolzano, 3 dicembre 2004 - ore 10.30 (Eurac)

Un incontro per ricordare le vecchie e nuove schiavitù del mondo e dell'Africa. 5 straordinarie donne africane racconteranno le schiavitù del popolo africano, le sue lotte e le sue sofferenze. Cercheranno di spiegarci da dove nascono e come si rafforzano le catene della tratta delle schiave costrette alla prostituzione, degli eserciti di bambini soldato mandati a morire nelle guerre, dei viaggi della speranza sulle carrette dei mari, delle economie soffocate dalla corruzione e da vincoli internazionali oppressivi. Africa libera tutti sarà un incontro anche per ricordare che Africa è soprattutto speranza. Il suo popolo può e vuole ridare fiducia ad un mondo che sembra aver perso la ragione. Ed Africa è donna. Lo testimonia il premio nobel 2004 Wangari Maathai, biologa keniana, lo testimoniano le 5 relatrici di Africa Libera Tutti.

Profili e temi affrontati:

· Un continente sotto casa. Fatima Azil (moderatrice dell'incontro) - Marocco

La donna africana, sempre più presente nelle scuole, associazioni, quartieri, supermercati è ormai di casa. Dopo le battaglie per la cittadinanza, i primi passi della Consulta: è tempo dell'incontro, dell'ospitalità, certi che la diversità sia solo una ricchezza.

Fatima Azil. Nata in Marocco nel1968 da 12 anni vive in Italia a Bolzano. Laureata in Biologia, ha intrapreso in Italia numerosi attività di mediatrice culturale in contesti scolastici e lavorativi. Docente di tematiche della integrazione e alfabetizzazione degli immigrati, interviene nella formazione del personale scolastico all'accoglienza e alle problematiche legate all'inserimento degli stranieri. E' presidente della cooperativa MOSAIK che svolge attività di mediazione interculturale. Collabora con numerose associazioni locali di assistenza e inserimento agli stranieri. E' membro della prima consulta bolzanina degli immigrati, organo consultivo presso il comune.

· Africa: donne e libertà. Marian Ismail - Somalia

Liberare la donna africana dalle mutilazioni, dal patriarcato e dalla violazione dei diritti fondamentali.

Marya Ismail. Nata a Mogadiscio (Somalia). Arrivata 24 anni fa in Italia come rifugiata politica, inizia a collaborare con istituzioni e associazioni tra cui Amnesty International a Bologna per i diritti degli stranieri. Lavora per il riconoscimento e l'accoglienza dei rifugiati allora non tutelati fino agli anni 90.
Fonda l'associazione "Mamme e Bimbi Somali di Milano e Provincia" con la quale promuove, tra le prime, la campagna di sensibilizzazione sul tema dell'infibulazione. Fondatrice dell'associazione Donne in Rete per lo Sviluppo e la Pace", A.D.I.R, ha svolto incarichi istituzionali locali e nazionali: è stata membro effettivo, in qualità di esperta, della Consulta Nazionale per i problemi degli immigrati e delle loro famiglie, presso il Ministero della Solidarietà Sociale.

L'Associazione "Donne in Rete per lo sviluppo e la pace", (A.D.I.R.) di Milano opera in ambito regionale e nazionale, per promuovere i diritti di cittadinanza attiva e delle pari opportunità delle donne straniere immigrate e delle loro famiglie attraverso la conoscenza delle leggi sull'immigrazione, famiglia e tutela della maternità, istruzione e formazione, lavoro, assistenza sanitaria, tutela dei minori, affidamento ed adozione, rapporti familiari, accesso alla giustizia e assistenza legale, delitti e violenze riguardanti le donne, pensioni e sulla previdenza sociale, acquisto e attribuzione della cittadinanza italiana, vigenti in Italia.
Per questo impegno e per le tante battaglie affrontate, la nostra associazione ha avuto la possibilità di partecipare alla Conferenza Mondiale Contro il Razzismo, svoltasi nel 2001 a Durban (SudAfrica).
L'Associazione "Donne in Rete per lo Sviluppo e la Pace" A.D.I.R. non ha fini di lucro, ed è composta da socie sostenitrici e fondatrici di origine africana (Etiopia, Nigeria, Somalia, ecc.) ed italiana, che svolgono ruoli importanti nella società quali: giuriste, sociologhe, psicologhe, medico, mediatrici culturali, ecc.Inoltre le socie sostenitrici svolgono ruolo di supporto e di volontariato a seconda delle esigenze per specifici progetti ed eventi.
Adir è stata patner del progetto transnazionale IDIL, della linea Europea Daphne,che prevedeva il superamento delle pratiche delle Mgf. Di recente le è stato approvato un "progetto pilota" simile, con durata biennale per la Lombardia.

· Il coraggio di Grace Ibironke Adarabioyo - Nigeria

Il coraggio di Grace e di tutte le donne africane. Le nuove schiavitù nascono dall' schiavitù storica: la società moderna deve fare i conti con la logica del dominio e delle sottomissione.

Ibironke Adarabioyo. Nata in Nigeria nel 1963, laureata in pedagogia e sociologia, vive in Italia dal 1989. Ha lavorato in progetti di informazione e prevenzione della diffusione dell'Aids tra le donne immigrate che si prostituiscono e da allora si è impegnata contro lo sfruttamento sessuale delle donne vittime della tratta in collaborazione con vari enti pubblici e privati. E' autrice di "Il Coraggio di Grace". In questo libro raccoglie le esperienze di giovani nigeriane riuscite a sfuggire alla schiavitù della prostituzione. Le ha conosciute in strada, a Milano, durante le "uscite" dall'Unità sociosanitaria in cui prestava servizio. "Il coraggio di Grace. Donne nigeriane dalla prostituzione alla libertà" (Prospettiva Edizioni) 2003

· Schiavitù e speranza. Aghatise Esohe - Nigeria

Ove ha origine la tratta delle nuove schiave. Perché ciò accade. Quali difese per le donne Edo. Come uscire dalla violenza.

Aghatise Esohe. Avvocato con un Masters e un Dottorato di Ricerca in Diritto Internazionale dell'Economia e del Commercio dall'Università "La Bocconi" di Milano. E' una Mediatrice Etno clinica e Mediatrice Culturale che ha lavorato per più di 12 anni con vittime della tratta e della violenza in Italia. E' stata nominata Esperta sulla tratta degli esseri umani dal Segretario Generale delle Nazioni Unite nel 2002 e ha partecipato a diversi incontri internazionali sulla tratta degli esseri umani, incluso l'incontro degli Esperti delle Nazioni Unite per il DAW (Dipartimento per lo sviluppo delle Donne delle nazioni unite), tenutosi a novembre 2002 a Glen Cove, New York, USA. Ricercatrice, femminista ed attivista, ha pubblicato diversi saggi e articoli su temi legali, sociali e sulla tratta in riviste specializzate nazionali ed internazionali. Ha ideato e prodotto un filmato sulla tratta intitolato "Viaggio di Non Ritorno" che viene utilizzato in Nigeria, in Italia e in altri paesi del mondo per sensibilizzare i giovani sul rischio della tratta e per prevenire la tratta. Organizza e svolge corsi di formazione sulla tratta per operatori socio assistenziali e sanitari che lavorano con vittime della tratta in Italia e all'estero. Nel 1998, ha fondato l'Associazione Internazionale Iroko Onlus. L'Associazione IROKO O.N.L.U.S. nasce a Torino 1998 con l'obiettivo principale di operare per la tutela ed il miglioramento delle condizioni di vita di persone immigrate e non, con un forte svantaggio sociale ed economico. IROKO lotta contro e promuove la prevenzione della tratta e dello sfruttamento di donne e dei minori; opera per la tutela e il miglioramento delle condizioni di vita di persone immigrate e non. In questi anni di attività, IROKO si è occupata prevalentemente di vittime della tratta e della violenza e di persone emarginate o a rischio di emarginazione. Svolge servizi di assisetenza, consulenza e accompagnamento in ambito sociale, familiare, lavorativo e medico.Realizza ricerche sul fenomeno della tratta e della violenza contro le donne e i bambini; e organizza corsi di formazione per operatori e mediatori culturali. Svolge inoltre: Campagne di sensibilizzazione nel paese d'origine delle vittime della tratta; Attività di pressione sulle politiche governative in materia della tratta tramite la partecipazione attiva dell'Associazione in assemblee delle Nazioni Unite, del Consiglio dei Ministri Europei con relazioni sulla tratta e sulle condizioni delle donne e dei bambini.

· L'Africa che informa. Maria de Lourdes Jesus - Capo Verde

Non solo dolore e miseria ma energia e volontà di (r)esistere. Dare un'immagine diversa dell'Africa perché l'Africa è diversa dall'immagine data

Maria De Lourdes Jesus. Giornalista, nata a Capo Verde ed in Italia dal 1971, è stata conduttrice di "Non solo nero", rubrica storica di Rai Due sull'immigrazione, chiusa nel 1994. In seguito ha curato una trasmissione radiofonica dal titolo Africa-Afrique-Ifrikiea" (la parola Africa in lingua italiana, francese ed araba) in onda nell'ambito di "BauBarnum", su Radio Uno, attorno alle 23.30 per parlare della cultura e della letteratura dell'Africa in senso positivo. Dal 1995 conduce "Permesso di soggiorno" una trasmissione del mattino su Rai Uno che si occupa di argomenti di interesse sociale: non soltanto immigrazione, ma anche anziani, minori, disabili ecc. La trasmissione si basa su servizi registrati e messi in onda senza presentazioni, che in soli 5 minuti cercano di comunicare un messaggio forte.



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