La storia e le finalità della World Social AgendaNel 1999 la Fondazione Fontana onlus, impegnata in progetti di cooperazione e di educazione alla pace, in collaborazione con Civitas, la più importante fiera italiana del non profit, con il portale Unimondo e con molte organizzazioni impegnate nella ricerca di soluzioni alternative all’attuale sistema economico, organizza il primo World Social Forum, una manifestazione a cadenza annuale su temi di carattere sociale e culturale. Nel contesto di Civitas, vero e proprio agorà dell’economia sociale e della cultura internazionale, nel 2000 e nel 2001 si sono incontrati Susan George, Ann Pettifor, Anuradha Vittachi, Muhammad Yunus, Bill Pelke, Euclides Andrè Mance, Bijou Nzirirane, Fatos Lubonja, Muhidin Hamamdzic, Diana Çuli. Nello stesso anno dalla piazza padovana il dibattito si sposta a Porto Alegre dove ha luogo il Forum sociale mondiale che prende il nome dall’iniziativa nata all’interno di Civitas.Le prime due edizioni puntano i riflettori sulle proposte più innovative che si oppongono all’ideologia del neoliberismo, sulla riflessione culturale e sulle campagne di sensibilizzazione: la cancellazione del debito dei paesi poveri, la pena di morte, la lotta al commercio delle armi, il diritto ai farmaci essenziali, l’introduzione della Tobin Tax. Dalla protesta alla proposta e infine alla politica: il 2002 è l’anno del passaggio da “forum” ad “agenda”, nome scelto per indicare la necessità di intraprendere azioni politiche che diano operatività alle riflessioni maturate. L’Agenda sociale, secondo gli obiettivi degli organizzatori, anno dopo anno dovrà tracciare delle linee guida ed essere un vero e proprio piano di azione che contenga modelli ed indicatori per un nuovo approccio “dal basso”. Parte da questi presupposti l’edizione del 2002, parlando di democrazia e bilancio partecipativi, di sviluppo sostenibile e indicatori globali e locali, di risoluzione non violenta dei conflitti e di esperienze di mediazione pacifica con Iria Charão Rodrigues, Nicola Bullard, Roberto Bissio, Tonino Perna, Yves Cabannes, Riccardo Petrella, Giulietto Chiesa, Alex Zanotelli, Satha Anand, don Albino Bizzotto. Roberto Savio, Eveline Herfkens, Ekkehart Krippendorff, Andrew Calabrese sono invece i protagonisti dell’edizione 2003, di cui l’obiettivo è approfondire il rapporto tra istituzioni, economia e società civile. Con l’edizione 2004, World Social Agenda comincia ad esplorare le altre culture attraverso uno sguardo differente e privilegiato: quello delle donne. Ogni anno propone un percorso tematico dedicato a un continente: si è partiti dall’Africa, a cui è stata dedicata la quinta edizione, quindi nel 2005 è toccato all’America Latina, e quest’anno si approda in Asia. Il prossimo anno sarà invece la volta dell’Europa. Le ultime edizioni si sono svolte contemporaneamente in Veneto (Padova) e in Trentino Alto Adige (Trento e Bolzano) e hanno promosso temi sociali e di rilevanza internazionale, coinvolgendo realtà e soggetti locali tra cui l’associazionismo laico e religioso, il mondo giovanile scolastico e extrascolastico, le comunità di immigrati, il mondo imprenditoriale e istituzionale. Con le scuole e i giovani il coinvolgimento è duplice: attraverso l’attivazione di percorsi di preparazione ai contenuti della manifestazione (laboratori e interventi formativi durante l’intero anno scolastico) e attraverso la partecipazione diretta alla manifestazione, la realizzazione di spettacoli teatrali, la partecipazione a laboratori. Le edizioni
passate
PRIMA EDIZIONE
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