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Target ed indicatori
“Poiché c’è dietro la testa un posticino non più grande di una moneta da uno scellino, che non riusciamo mai a vedere da soli. Ed è quello uno dei servizi che il nostro senso può rendere all’altro sesso: descrivere quel posticino non più grande di uno scellino dietro la testa”. Virginia Woolf, Una stanza per sé Il Terzo degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio focalizza l’attenzione internazionale sull’urgenza di rinforzare il concetto e la pratica dell’uguaglianza tra uomini e donne tra i quali persiste la più resistente delle disparità. Violenze, ingiustizie e discriminazioni nell’accesso alla salute (come sostenuto anche dal Quinto e Sesto Obiettivo di Sviluppo del Millennio), all’istruzione (Secondo Obiettivo di Sviluppo del Millennio), al lavoro e alla vita politica sono profondamente radicate nei sistemi socio-territoriali dei vari Paesi a prescindere dal loro Prodotto Interno Lordo o Indice di Sviluppo Umano. Tra i diversi accessi allo sviluppo, quello all’istruzione delle bambine (istruzione primaria) e delle donne (istruzione secondaria ed educazione permanente) sembra preferenziale non solo per la riduzione delle diverse povertà, ma soprattutto per l’abbattimento di quei costrutti culturali che relegano la donna ad una condizione di dipendenza e di oppressione. Il Terzo Obiettivo presenta un solo traguardo attraverso il quale le Nazioni Unite mirano ad eliminare la disparità di genere nell’istruzione primaria e secondaria preferibilmente entro il 2005 e in tutti i livelli dell’educazione non più tardi del 2015 (vedi qui). Lo stato di avanzamento dell’Obiettivo è misurato attraverso alcuni indicatori specifici che oltre all’istruzione, prendono in considerazione l’accesso delle donne alla vita economica (occupazione, retribuzione, previdenza sociale, ecc.) e politica (riconoscimento dei diritti fondamentali, partecipazione, eleggibilità a cariche politiche, ecc.). Nello specifico, le Nazioni Unite monitorano, attraverso il MDG Monitor (Millennium Development Goal Monitor) e misurazioni quantitative lo stato di avanzamento dei seguenti tre indicatori:
Nei Paesi a reddito elevato, i livelli di istruzione sono più elevati rispetto ai Paesi ad economie più vulnerabili. Pur raggiungendo gradi di istruzione più alti rispetto agli uomini, le donne non sempre riescono ad accedere ad un impiego corrispondente né ad uno stipendio adeguato. I Paesi a basso reddito, caratterizzati da pesanti tassi di analfabetismo soprattutto femminile, spiccano invece per i risultati incoraggianti. In particolare nelle regioni dell’Asia occidentale e dell’Africa sub-sahariana, i dati numerici rivelano situazioni di miglioramento nel conseguimento dei percorsi di studio primari e secondari delle bambine e delle ragazze. Per le regioni in via di sviluppo, il Rapporto annuale sullo stato di avanzamento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio del 2012, pubblicato dalle Nazioni Unite, (.pdf, in inglese, in particolare le pp. 20-25) riporta un aumento medio del rapporto (ratio) delle iscrizioni di bambine e bambini alla scuola primaria da 91 (bambine per 100 bambini) nel 1999 a 97 nel 2010. Il Gender Parity Index (un indice socio-economico elaborato dall’UNESCO per misurare l’accesso all’educazione di maschi e femmine) considera una misura di parità un punteggio che oscilla di più o meno 3 punti dal 100 per cento. È convinzione unanime che il raggiungimento della parità nell’accesso all’educazione sia una tappa importante per una più equa redistribuzione delle opportunità tra uomini e donne negli ambiti sociale, economico e politico. Partendo dai tre indicatori sopra riportati, il Rapporto 2012 delle Nazioni Unite mette in evidenza come le disparità di genere emergano a diversi livelli del sistema sociale, economico e politico. Discriminate fin dall’accesso alla scuola primaria, le ragazze incontrano maggiori ostacoli al momento dell’iscrizione alla scuola secondaria quando, raggiunta l’età riproduttiva, diventano vittime di consuetudini familiari, culturali e sociali che le penalizzano a favore dei fratelli maschi. Queste considerazioni hanno però declinazioni geografiche differenti a seconda della latitudine e delle specificità territoriali. |
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