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Glossario


 

Conciliazione - concetto che solitamente fa riferimento al compromesso al quale una donna deve sottostare per accordare i tempi di vita familiare con i tempi del lavoro retribuito, non sempre facilmente conciliabili. La questione della conciliazione, però, non interessa unicamente le donne, ma anche gli uomini e l’intera società. In Italia, la normativa più significativa in ambito di promozione di un equilibrio tra i tempi di lavoro e i tempi di cura è stata la legge 8 marzo 2000, n. 53 contenente “Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città”

Congedo di paternità - è il periodo di astensione dal lavoro del padre lavoratore, fruito in alternativa al congedo di maternità. Questo diritto è regolato dal Testo unico sulla maternità e paternità, Dlgs 26 marzo 2001, n. 151. Al padre viene data la possibilità di occuparsi dei propri figli (articolo 32) nell’ottica della corresponsabilità di entrambi i genitori nell’assicurare la cura e il benessere del minore. Per beneficiare di questo diritto i genitori non devono necessariamente essere sposati

Dimissioni in bianco - pratica assai diffusa che consiste nel far firmare al lavoratore o, molto più frequentemente, alla lavoratrice le proprie dimissioni in anticipo, al momento dell'assunzione; il modulo prefirmato viene completato successivamente con la data desiderata a fronte di una malattia, un infortunio, un comportamento sgradito, o - caso più diffuso - una gravidanza. Secondo il Rapporto annuale Istat 2011, l’8,7% delle madri che lavorano o hanno lavorato in passato hanno dichiarato che nel corso della loro vita lavorativa sono state licenziate o sono state messe in condizione di doversi dimettere in occasione o a seguito di una gravidanza. La legge 188/2007 è stata promulgata per contrastare la pratica delle dimissioni in bianco

Empowerment - termine inglese che significa “sentire di avere potere, di contare nella realizzazione di qualcosa” o “sentire di essere in grado di fare qualcosa”. È un processo finalizzato ad accrescere la fiducia nelle proprie capacità e la forza interiore, sociale e culturale, politica ed economica di un individuo o di una comunità

Giornata della donna - conosciuta come “festa della donna”, la giornata internazionale della donna si celebra l'8 marzo di ogni anno dal 1909, per prima volta negli Stati Uniti, dal 1911 in alcuni paesi europei e dal 1922 in Italia. In questa data si ricordano da un lato le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, e dall’altro le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono ancora vittime in molte parti del mondo

Indicatore - misura costruita a partire da dati quantitativi (statistici) o qualitativi che fornisce informazioni sulle tendenze attuali e passate relative ad un fenomeno; solitamente, gli indicatori vengono utilizzati dai responsabili dei progetti e dei programmi in quanto consentono di prendere delle decisioni sui risultati futuri

Lavoro di cura - pratiche di lavoro domestico non formale, generalmente svolte dalle donne a favore di soggetti non indipendenti, come bambini ed anziani; queste pratiche comprendono attività di accompagnamento, di cura dell’ambiente domestico, di aiuto nelle funzioni quotidiane essenziali: mangiare, vestirsi, mettersi a letto, alzarsi, ecc.. Non socialmente riconosciuto e non economicamente retribuito, il lavoro di cura viene spesso definito come “responsabilità di cura”.

PIL - Prodotto Interno Lordo: è la ricchezza di beni e servizi prodotta da un Paese nell’arco di un anno

Quote rosa - concetto utilizzato in politica per definire il numero di candidate donne che devono essere di diritto inserite nelle liste elettorali; è una misura volta a riequilibrare la presenza di donne ed uomini nelle assemblee rappresentative, storicamente, a sfavore delle donne

Settore/Economia formale - comprende il sistema delle attività umane destinate alla produzione, distribuzione, scambio e consumo di beni e servizi regolato dal mercato e realizzato da imprese industriali e commerciali orientate al profitto, che agiscono sottomesse alle regole del diritto commerciale, fiscale e del lavoro

Settore/Economia informale - è una delle componenti della cosiddetta economia non osservata, cioè di quell'insieme di attività economiche non soggette alla rilevazione statistica. “Informale” si riferisce al fatto che l'organizzazione (famiglia, gruppo etnico o sociale) di queste attività si basa su rapporti personali e su norme di comportamento che fanno riferimento a tradizioni o credenze non scritte, estranee alle leggi vigenti, non controllabili o sanzionabili dalle autorità pubbliche. Tra le attività più tipiche dell’economia informale si trovano la produzione agricola per l’autoconsumo, il piccolo commercio, l’artigianato, il riciclaggio di materiali di scarto oppure la distribuzione interna al gruppo dei mezzi di sussistenza, di aiuto reciproco (prestiti, eredità, cura dei piccoli, cura degli anziani), di mantenimento dell'ordine interno e delle regole di comportamento.

Suffragette - movimento nato alla fine dell’Ottocento nell’ambito delle lotte per l’emancipazione femminile e finalizzato all’ottenimento del diritto di voto per le donne (dalla parola "suffragio" che significa "dichiarazione della propria volontà in procedimenti elettivi o deliberativi; voto")

Target - termine inglese che significa “bersaglio”; viene utilizzato in economia per definire un obiettivo prefissato, un traguardo da raggiungere attraverso una determinata strategia

UE27 - abbreviazione di Unione europea, entità politica di carattere sovranazionale e intergovernativo che comprende 27 paesi membri indipendenti e democratici

Voucher - certificati o buoni rilasciati da un’agenzia pubblica a persone in possesso dei requisiti richiesti, che possono essere impiegati come denaro per acquistare specifici benefici o servizi erogati da ogni fornitore autorizzato – pubblico o privato – scelto dal detentore del buono

Welfare - forma di organizzazione sociale in cui lo stato garantisce a tutti i cittadini standard minimi (di reddito, salute, alimentazione, educazione, abitazione, garanzia contro gli infortuni, sicurezza sociale, occupazione ecc.) a tutti i membri della società, con particolare attenzione per i momenti critici della vita umana (come infanzia, vecchiaia, malattia, disabilità, maternità)