icona_youtubefacebook

2.2 Cosa resta da fare

Dal 2002 al 2010, gli aiuti internazionali (aiuti pubblici allo sviluppo) in favore dell’educazione per tutti sono regolarmente aumentati. Tra il 2010 e il 2011, invece, questi aiuti sono diminuiti del 7%; in cifre significa che si è passati da 6,2 miliardi a 5,8 miliardi di dollari US.
Questo dato mette in serio pericolo la probabilità di raggiungere gli obiettivi fissati per il 2015, ma soprattutto la speranza di includere, dopo quella data, l’obiettivo dell’istruzione secondaria per tutti e tutte. Le Nazioni Unite, hanno infatti già previsto, dopo il 2015, di perseguire l’obiettivo dell’istruzione universale secondaria. 
In generale, dal 2002 ad oggi, gli aiuti all’istruzione secondaria, già esigui, sono diminuiti del 11%. Tra i dieci più importanti donatori, Canada, Stati Uniti, Francia, Giappone, Norvegia e Olanda sono i paesi che hanno maggiormente ridotto il loro aiuto all’istruzione primaria. Anche se alcuni paesi lo hanno aumentato, il settore resta fortemente penalizzato anche perché non sempre sono i paesi più bisognosi a ricevere le somme più consistenti. Molti donatori preferiscono investire in paesi emergenti, piuttosto che in paesi poveri.

Alla scala globale, tra i dieci paesi con il più alto numero di bambini e bambine che non frequentano la scuola, solo tre ricevono degli aiuti per l’istruzione primaria: Etiopia, India e Pakistan.  Per fare un esempio, in Pakistan, in un anno, tra il 2010 e il 2011 questo numero è aumentato da 5,1 a 5,4 milioni. La Nigeria, invece, pur essendo il paese al mondo in cui è presente il numero più alto di bambini che non frequentano la scuola, non solo non è tra i primi dieci paesi beneficiari, ma si è anche visto ridurre notevolmente l’aiuto pubblico all’istruzione.


Tasso netto di iscrizione alla scuola primaria

Nel 2011, 57 milioni di bambini aventi l’età legale per essere ammessi alla scuola primaria non risultavano iscritti, a fronte di 102 milioni nel 2000 (Fig. 1). Oltre la metà dei 57 milioni vive in Africa sub-sahariana (in particolare in Burkina Faso, Cosa d’Avorio, Etiopia, Kenya e Nigeria). Il fenomeno dei bambini e bambine che non vengono iscritti o che non frequentano la scuola primaria è legato a diversi fattori. Le difficoltà economiche delle famiglie d’origine, il contesto nel quale vivono, rurale o urbano, la posizione dell’abitazione familiare, il genere sono fattori che influenzano in modo sostanziale il tasso di iscrizione e la frequenza della scuola primaria.
Guardando i dati più da vicino e mettendoli sull’asse del tempo, si può notare come questi miglioramenti siano avvenuti in particolare nei primi anni del decennio e che abbiano successivamente subito un arresto: dal 2008 al 2011, il numero di bambini e bambine esclusi dalla scuola è diminuito di soli 3 milioni. Se questa è la tendenza, cioè circa 1 milione all’anno, nel 2015 non si riuscirà a raggiungere un tasso globale di iscrizione del 100%. 
Oltre la metà della popolazione mondiale in età scolastica che non va a scuola vive in Africa sub-sahariana.

Figura 1 – Numero di bambini non iscritti nel 2011

bambini non scolarizzati

Fonte: UNESCO, Reaching out-of-school children (Fact sheet, 2013)


Proporzione di bambini e bambine che iniziano il primo anno e che raggiungono l'ultimo anno del ciclo primario

Non tutti i bambini e le bambine che risultano iscritti riescono a completare il ciclo di studi primari. Infatti, si stima che dei 137 milioni di iscritti, ammessi al primo anno della scuola primaria nel 2011, 34 milioni l'abbandonino prima di raggiungere l'ultimo anno. Nel 2011, c'è stato il 25% di abbandoni, come nel 2000. La persistenza di questo fenomeno è un serio ostacolo al raggiungimento del secondo obiettivo.

L'Africa sub-sahariana detiene il tasso più alto di abbandono scolastico a livello globale: due su cinque alunni iscritti al primo anno non raggiungono l'ultimo; in Asia meridionale, uno su tre. L'età del bambino o della bambina al momento dell'iscrizione, lo stato economico delle famiglie al quale sono connessi la salute, lo stato nutrizionale, la distanza che l'alunno o l'alunna deve percorrere per raggiungere la scuola, il numero di anni ripetuti sono fattori che incidono sull'abbandono scolastico. Un bambino che al momento dell'iscrizione è più vecchio di due anni rispetto agli altri o che si trova a ripetere l'anno ha maggiore probabilità di non riuscire a concludere il ciclo di istruzione primaria.

Le bambine hanno meno probabilità dei bambini di essere iscritte, ma i tassi di abbandono sono inferiori a quelli dei coetanei: una bambina, una volta iscritta, ha una maggiore probabilità di arrivare all'ultimo anno, fatta eccezione nei paesi dell'Asia occidentale e orientale.

Out-of-School Children Initiative è un'iniziativa globale dell'UNICEF e dell'UNESCO per ridurre il numero di abbandoni scolastici.

video57outofschool

(Fonte: UNESCO/UIS)


Tasso di alfabetizzazione di donne e uomini in età compresa tra 15 e 24 anni

Globalmente, 123 milioni di giovani tra i 15 e i 24 anni mancano di competenze di base per leggere e scrivere; di questi, il 61% sono donne (leggi qui).

Dal 1990 al 2011, il tasso è aumentato del 10% per le donne e del 7% per gli uomini. Malgrado questo progresso, alla scala globale, le donne continuano a rappresentare i due terzi di popolazione adulta analfabeta. Per una riflessione più accurata su questo tema, si rinvia all'analisi relativa al terzo obiettivo di sviluppo.