icona_youtubefacebook

3.4 FAO/Education for Rural People

Sudan meridionale, 2009. Cosa pensi che stiamo costruendo? – le domandò suo padre, sorridendo. Una casa? – Nya tirò a indovinare. – Un fienile? Il padre scosse il capo. – Qualcosa di meglio – disse. – Una scuola. La bambina sgranò gli occhi. La scuola più vicina era a mezza giornata di cammino da casa loro. Lei lo sapeva perché suo fratello Dep avrebbe desiderato andarci, ma era troppo lontana. – Una scuola? – ripeté. – Sì – rispose suo padre. – Una volta che avremo il pozzo, nessuno avrà più bisogno di recarsi allo stagno. Perciò i bambini potranno andare a scuola. Nya lo fissò. Aprì la bocca, ma non emise alcun suono. Quando finalmente riuscì a parlare, fu in un sussurro. – Tutti i bambini, papà? Anche le femmine? Il sorriso del padre si allargò. – Sì, Nya, anche le femmine – confermò. – ora va a prendere l'acqua. (Tratto da Linda Sue Park, Un lungo cammino per l'acqua. Una storia vera, Mondadori, Milano, 2011, p. 111)

ERP è la sigla che identifica un partenariato tra la FAO e l'UNESCO e un gruppo di oltre quattrocento attori che mirano a promuovere l'istruzione nelle zone rurali (dove – secondo dati del 2011, pubblicati dalle Nazioni Unite – vive poco meno della metà della popolazione mondiale; vedi qui).

L'accordo è stato siglato nel 2002 a Johannesburg, in Sud Africa, al summit mondiale sullo sviluppo sostenibile (World Summit on Sustainable Development – WSSD), è coordinato dalla FAO. Il divario tra zone urbane e zone rurali in termini di istruzione e formazione è enorme: a livello globale, quasi tutte le persone analfabete vivono nelle zone rurali.

Nel 2011, i bambini che non frequentavano la scuola erano 56 milioni: oltre la metà vive in Africa sub-sahariana, in particolare in Burkina Faso, Cosa d'Avorio, Etiopia, Kenya e Nigeria; 123 milioni sono i giovani tra i 15 e i 24 che mancano di competenze di base per leggere e scrivere, insieme agli adulti formano un gruppo di circa 774 milioni di persone (vedi paragrafo 2.2).

Questo dato rappresenta il principale ostacolo da rimuovere per sradicare la povertà e la fame, in quanto istruzione e benessere sono le due facce di una stessa medaglia. L'istruzione è il fondamento di ogni società: è l'unico e il migliore investimento che i diversi Paesi posso fare per edificare delle società più eque, sane e prospere.

Per dare slancio alle iniziative in materia di istruzione, il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha lanciato l'iniziativa Education First per portare a scuola tutti i bambini e le bambine, migliorare la qualità dell'apprendimento e promuovere la cittadinanza globale.

Il partenariato ERP lavora in collaborazione con il movimento EFA con una particolare attenzione alla problematica dell'accesso all'istruzione nelle zone rurali.

Compresi quelli che hanno conosciuto il peggio, l'innominabile, la maggior parte dei bambini che crescono e sono nati nella miseria o sulla strada finiscono per condurre una specie di esistenza a condizione di potersi aggrappare a un fuscello di paglia di qualche tipo. Il fuscello al quale si aggrappava Mamadou era un sogno [...], e cioè andare a scuola e rispondere alla domanda capitale: come fare per essere umani? Era questo sogno che lo aveva tenuto in piedi da quando il suo mondo era stato distrutto.

(tratto da Björn Larsson, "Scuola chiusa causa genocidio", in AA.VV., Otto racconti per il millennio, Angelo Colla Editore, 2011, p. 27)