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5.7 Orto scolastico

Un progetto di orto giardino scolastico
a Nyangezi, Bukavu, Rep. democratica del Congo

a cura di Amici dei Popoli

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Il contesto

La provincia di Bukavu, del Sud Kivu, è una delle province la cui popolazione è tra le meno istruite della RDC.  Il centro di Nyangezi  si trova a 13 km a sud di Bukavu sulla direttrice che conduce a Uvira .

La regione di Nyangezi è caratterizzata dalla presenza di un numero elevato di bambini vulnerabili che abbandonano spesso la scuola e restano in una situazione di povertà estrema e di considerevole disagio sociale. Coloro che non entrano a scuola o che non completano i loro studi primari sono figli soprattutto di famiglie povere e bambini dell'ambiente rurale. La regione ha convissuto per un lungo periodo con la situazione di grave insicurezza  e spesso le famiglie sono state attaccate anche recentemente dai ribelli. Molti membri  delle famiglie sono stati uccisi e molti bambini sono rimasti orfani, traumatizzati per l'effetto della guerra. Per via dell’insicurezza, della modicità ed irregolarità dei salari, si evidenzia una grande carenza di insegnanti formati e, inoltre, gli insegnanti che lavorano si sentono isolati e demoralizzati. Da ormai due decenni, non esiste un sistema di formazione permanente degli insegnanti e la maggior parte di essi non ha alcun accesso a risorse pedagogiche. 

 Il progetto

Allo scopo di favorire l’accesso all’educazione primaria, l’integrazione sociale e il miglioramento in termini duraturi delle condizioni di vita dei ragazzi e giovani della zona di Nyangezi nel corso di questi anni sono stati rafforzati i servizi di scuola primaria e di reinserimento scolastico per i bambini vulnerabili offerti dall’Institut Weza di Nyangezi, e sono stati riqualificati gli insegnanti delle 30 scuole della circoscrizione di Nyangezi (ad oggi 187 insegnanti che sono invitati a loro volta a farsi “formatori” dei propri colleghi).

I destinatari sono spesso malnutriti, per questa ragione è stato sviluppato un programma di educazione alimentare e nutrizionale e creato un giardino scolastico dimostrativo che, oltre ad essere utile per contribuire all’autosostentamento degli allievi della scuola, e favorisce l’apprendimento di nuove tecniche che potranno essere replicate sui terreni delle singole famiglie.

L’Orto-giardino scolastico costituisce una nuova esperienza nel suo genere.

Sono stati acquistati  alcuni utensili e alcuni operai si sono occupati della lavorazione del terreno di proprietà della scuola e della sua recinzione. I genitori che non hanno possibilità di pagare le tasse scolastiche per i propri figli, lavorano nell’orto giardino e in cambio la scuola si prende in carico le spese di frequenza scolastica.  I genitori si sentono valorizzati e sono contenti di mettere a disposizione il loro lavoro, ricevendo in cambio la possibilità per i propri figli di accedere o continuare il percorso scolastico.

Vengono coltivati: cipolle rosse, porri, cavoli, amaranto, melanzane, mais, fagioli, patate dolci, manioca, fagiolini e spinaci. I prodotti orticoli vengono utilizzati per l’alimentazione dei ragazzi dell’internato, vengono distribuiti ai bambini vulnerabili della scuola primaria e, in parte vengono venduti sul mercato locale per  aiutare l’autofinanziamento dell’orto.

Due agronomi seguono i lavori e mettono a disposizione le loro competenze per la riuscita delle coltivazioni all’interno dell’orto scolastico, ma offrono anche importanti consigli ai genitori, che poi sono in grado di migliorare anche la coltivazione dei propri terreni.

Nel medio e lungo termine la scuola può giocare un grande ruolo nella diffusione di informazioni attraverso un vasto programma di educazione alimentare e nutrizionale.

L’orto-giardino scolastico consentirà, attraverso un approccio partecipativo tra i parenti degli allievi notoriamente agricoltori e qualche agricoltore considerato come esperto,  un maggiore coinvolgimento dei beneficiari con possibili estensioni delle sperimentazione sui terreni privati di agricoltori emergenti.

Sarà necessaria una ricerca agronomica di un certo livello seguita da una sperimentazione sul campo, e in particolare nei campi dei beneficiari, per poter procedere alla produzione di sementi e piante selezionate.

La produzione derivante dalle coltivazioni potrà garantire all’Istituto Weza un’autosufficienza alimentare adeguata a coprire il fabbisogno del collegio che ospita circa 200 allievi. Le famiglie che avranno accettato di applicare le sperimentazioni sui loro terreni beneficeranno direttamente del raccolto. Le famiglie che vorranno moltiplicare i risultati ottenuti attraverso un investimento, saranno aiutate ad accedere al credito bancario e alle agevolazioni che il Governo sta mettendo in atto a favore delle cooperative.

 La controparte

Il progetto viene realizzato in collaborazione con l’ Istituto WEZA, Nyangezi - BUKAVU, Rep.Democatica del Congo. La Congregazione Marista è presente a Nyangezi, con una scuola primaria, una scuola secondaria ed un collegio che offre la possibilità ai numerosi allievi provenienti dalla regione di poter frequentare regolarmente i corsi.

A Nyangezi  l’istituto Weza é immerso in un contesto di povertà ed emarginazione e costituisce una vera scuola di partecipazione giovanile, di solidarietà e di organizzazione comunitaria.

Amici dei Popoli collabora con la Congregazione Marista nella Repubblica Democratica del Congo, e più in  generale dell’area, attraverso il supporto alle attività di coordinamento dell’azione educativa.


I dati di produzione a giugno 2014:
- 1 tonnellata di fagioli
- 500 kg mais
- grandi quantità di cavoli e amaranto

 Che Sono stati utilizzati per:

* Nutrire gli allievi della scuola dai 12 ai 15 anni per un mese perché avessero una alimentazione adeguata in preparazione agli esami e per migliorare i loro risultati scolastici;

* 235 bambine di età compresa fra 6 e 8 anni hanno ricevuto 2 kg. di fagioli a testa;

* un ettaro coltivato a manioca sta ancora crescendo

* sono stati distribuiti alimenti ai malnutriti della zona anche se non sono allievi della scuola.