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Focus 3: QUALE STORIA

"Siamo tutti profughi, senza fissa dimora nell'intrico del mondo.
Respinti alla frontiera da un esercito di parole,
cerchiamo una storia dove avere rifugio"
 
Wu Ming, Mohamed A., Timira. romanzo meticcio, Einaudi, 2012, p.10

 

Non esiste una sola esperienza migratoria, pertanto molteplici potrebbero essere le modalità per raccontare e descrivere le storie di migrazione. Si tratta di storie “soggettive” che rivelano tutta l’originalità di ogni singola esperienza. Ma sono anche storie collettive, contenitori plurali che raccolgono l’insieme delle singole storie e delle singole visioni. Ognuna di esse porta inoltre con sé una visione e una memoria dei luoghi: quelli di partenza, quelli di arrivo, ma anche quelli di transito e una differente capacità di ricostruirli all’interno del proprio campo visivo.1

Quando si sente parlare di migrazioni l’attenzione si concentra prevalentemente sulla cronaca dell’ultima ora. Gli spostamenti non sono però un’invenzione recente, un’idea dell’uomo e delle donna contemporanei, né di quelli moderni. La storia del popolamento del mondo è una storia di migrazioni iniziate con l’Homo sapiens, cento cinquanta milioni di anni fa circa. Qualche studioso, soprattutto nel passato, pensava che questo popolamento fosse avvenuto in modo localizzato, parallelo e indipendente in alcune regioni della terra. La tesi più condivisa oggi sostiene invece che il popolamento sia stato un processo fatto di interconnessioni tra spazi differenti, all’interno di un contesto che fin dalle origini era globalizzato. Fin dalla preistoria, quindi, i concetti di vita e di migrazione erano tra loro indissolubilmente intrecciati.2

Gli spazi e i tempi della globalizzazione del passato erano evidentemente differenti rispetto a quelli della globalizzazione dell’epoca attuale. L’andamento degli spostamenti è quindi variato nel tempo e nello spazio: più lento in passato, è andato progressivamente aumentando; alcune regioni hanno conosciuto un numero maggiore di partenze, altre di arrivi differenziando quindi la distribuzione dei migranti sulla carta del mondo. Anche la quantità di spostamenti compiuti da una singola persona è andata incrementandosi grazie all’aumento della durata media della vita, ma soprattutto a nuove possibilità tecniche e tecnologiche che hanno facilitato i viaggi via terra, via mare e in tempi più recenti via cielo. Se un tempo ci si spostava una sola o poche altre volte nella vita, in qualche caso senza fare mai più ritorno al luogo d’origine, oggi gli spostamenti sono molto più frequenti, in alcuni casi quotidiani.3

Quelli che seguono sono solo alcuni spunti storici e geografici per leggere questi spostamenti.

3a Migrazioni l’altro ieri

3b Migrazioni ieri

3c Migrazioni oggi

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  1. Flavia Cristaldi, Immigrazione e territorio. Lo spazio con/diviso, Pàtron, 2013
  2. Massimo Livi Bacci, In cammino. Breve storia delle migrazioni, Il Mulino, 2014.
  3. Gino De Vecchis, Geografia delle mobilità. Muoversi e viaggiare in un mondo globale, Carocci, 2014